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Prendere o lasciare, il Moige ha denunciato all’Agcom il programma a causa degli stacchetti di Raffaella Fico

Secondo l’osservatorio Tv del Moige a novembre la rete meno gradita dai genitori è stata Italia 1. La maglia nera è toccata alla rete giovane di Mediaset a causa delle numerose segnalazioni ricevute a proposito di Prendere o Lasciare, il programma condotto da Enrico Papi, che ha suscitato proteste per gli stacchetti di Raffaella Fico. Nella nota si legge:

La trasmissione, di per sé dal contenuto innocuo seppur poco interessante, vede infatti ogni sera le esibizioni di Raffaella Fico, valletta di Papi, caratterizzate da bikini talmente succinti da sembrare inesistenti e da inquadrature che si soffermano sulle parti intime della ragazza, parti che lei stessa tende a non nascondere ma anzi ad evidenziare il più possibile con posizioni di volta in volta più volgari. Palese, quindi, la piena infrazione della fascia protetta e ovvie le conseguenti proteste dei telespettatori. In molti, infatti, hanno sottolineato l’inadeguatezza delle immagini anche in considerazione dell’orario di messa in onda. Oltre al mancato rispetto del Codice Tv e Minori, la trasmissione colpisce nuovamente le donne, svilendone per l’ennesima volta la figura, trattate come oggetto sessuale e questa volta in maniera ancora più esplicita a causa dell’abbigliamento ridotto ai minimi termini.

Per i motivi sopracitati il Movimento Italiano Genitori ha deciso di denunciare all’AGCOM, autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il programma di Papi.

Per una rete out ce n’è una promossa. A novembre l’apprezzamento va a Raiuno, grazie a Pinocchio che ha battuto il poco amato (dai genitori) Grande Fratello:

Positivo, invece, l’ottimo ascolto ottenuto da ‘Pinocchio’, miniserie in due puntate trasmessa da Rai Uno che ha superato il Grande Fratello: una vittoria, quindi, della televisione di qualità sulla falsità della realtà proposta dalla casa di Canale 5, dove c’è un immenso vuoto di contenuti e una gran quantità di volgarità e di banalità. Segno di un cambiamento che fortunatamente sembra essere arrivato nel pubblico televisivo, stanco del voyerismo e desideroso di contenuti più alti.