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La Gialappa’s Band fuori da Radio2: parla Lorenzo Raponi, amministratore del forum ufficiale

Raccogliamo la protesta del forum ufficiale della Gialappa’s Band dopo il duro scontro con il direttore di Radio2, Flavio Mucciante per l’esclusione da Rai Dire Sanremo e Rai Dire Gol. In un’intervista a La Stampa di qualche giorno fa, Marco Santin aveva dichiarato che loro erano stati “buttati fuori senza neanche avvertirci”. Mucciante ha tenuto a precisare, su Tv Sorrisi e Canzoni, che la sua scelta si è basata sul fatto che “… fino a pochi giorni fa sembrava dovessero commentare i mondiali per Sky”.

Nel continuo botta e risposta tra le due parti coinvolte, il forum ufficiale dei Gialappi è sceso in campo per esprimere la propria solidarietà verso i propri beniamini e lamentarsi per una scelta ritenuta ingiusta. Si legge nel comunicato ufficiale

La solidarietà è per la GIALAPPA’S BAND , il trio comico che tutti conosciamo e che da anni fa compagnia ai suoi numerosi fan in televisione e sulle in radio. Come è già successo per altri personaggi nel passato recente, il trio è attualmente vittima di un vero e proprio allontanamento forzato dai palinsesti televisivi e radiofonici: RAI DIRE SANREMO, il seguitissimo programma che su Radio Due commentava il festival di Sanremo, dopo 10 anni di messa in onda, è stato cancellato dal palinsesto; ufficialmente per un mancato accordo economico tra la Gialappa’s Band e Radio Due, ma la verità dei fatti è che la proposta economica fatta al trio è stata volutamente irrisoria (una decurtazione del 90% rispetto all’anno precedente) per indurre a bella posta il trio a rifiutare (la Rai inoltre non avrebbe pagato nemmeno i tecnici che lavoravano al programma ), mascherando cosi la vera e propria cancellazione di un programma seguito e fonte di introiti per gli sponsor che vi investivano. GRAZIE PER AVERCI SCELTO, il seguitissimo programma in onda ogni mattina su Radio Due e condotto da Marco Santin (Gialappa’s Band) e da Nicoletta Simeone, verrà anch’esso cancellato dal palinsesto di Radio Rai. E senza nessuna motivazione. RAI DIRE GOL, l’arciseguito programma della Gialappa che commenta da quasi venti anni sia i mondiali di calcio, che gli europei è stato anch’esso eliminato dal palinsesto Rai. La cancellazione di RAI DIRE SANREMO aveva lasciato il posto ad un programma di dubbio gusto artistico, messo come rimpiazzo. E ci sono tutti i presupposti per credere che saranno di dubbio gusto anche i programmi che andranno a sostituire GRAZIE PER AVERCI SCELTO e RAI DIRE GOL. Se pensate che un giudizio del genere sia di parte, ci può stare, ma se pensate che la direzione di una azienda pubblica possa cancellare programmi seguiti ed affermati, senza dover dare una spiegazione quantomeno logica ai propri ascoltatori, allora non ci siamo. I fan della Gialappa’s Band (ma è sotto gli occhi di tutti) ritengono che l’attuale situazione che si è venuta sia da attribuire all’attuale dirigenza di Radio Due, nella persona del direttore Flavio Mucciante. Se sei fan della Gialappa’s band, ma anche se non lo sei, ma sei stato contrario a tutti i processi di epurazione che si sono svolti in radio e tv negli ultimi anni, ti prego di diffondere questo documento il più possibile in rete: via mail, come nota su facebook e altri social network, metterlo in condivisione, e di inviarlo a chiunque possa prendere atto di questa situazione (antidemocratica e senza senso) oltre a boicottare QUESTA RADIO RAI, che non tiene conto degli interessi di chi esige programmi intelligenti sta uccidendo qualità, cultura e informazione.

Abbiamo contattato l’amministratore del forum ufficiale della Gialappa’s Lorenzo Raponi per capirne di più sulle motivazioni che hanno spinto ad una protesta così massiccia in seguito alla cancellazione del trio comico dalle frequente di Radio2.

Buongiorno Lorenzo! Come mai un’adesione così massiccia in difesa della Gialappa’s Band?

Quando a Febbraio si è sparsa la voce che Rai dire Sanremo, per la prima volta dopo nove anni, non sarebbe stato trasmesso, è stato il caos totale, con il nostro forum che inglobava soltanto una piccola porzione delle proteste. Da fenomeno relativamente di nicchia qual era nel 2001, Rai dire Sanremo è ben presto diventato un appuntamento immancabile per molte persone, gongolanti nell’abbassare l’audio della TV e nel mettere le cuffie. Immancabile ma soprattutto certo e mai messo in discussione, visto il successo di pubblico e la capacità della trasmissione di divertire sempre, tanto in edizioni Sanremesi sottotono quanto, parlando di Rai dire Gol, in partite noiose e con un tiro in porta in novanta minuti. La protesta, che ha coperto immediatamente la delusione, è da ricercare nei retroscena del mancato appuntamento e nelle dichiarazioni contraddittorie del direttore di Radio2, già invischiato in una linea editoriale di rilancio (sic) che ha visto nascere “perle” come il primo reality della radio nonché farse per teenager con gli occhiali da sole poggiati sulla punta del naso in favore di programmi di approfondimento come Condor. La nostra protesta è tanto forte perché il forum è essenzialmente giocato sul versante radiofonico, ed è nato proprio per supplire all’assenza di un forum di discussione all’interno della community Rai, che fino al 2005 concedeva una stanza apposita. Inoltre, è proprio la fidelizzazione al format “Rai dire” che ci ha permesso di recuperare, grazie alla collaborazione dei tanti utenti, mp3 storici di più di venti anni fa.

Esclusi da Rai Dire Sanremo, poi da Rai Dire Gol, la Gialappa’s infastidisce davvero così tanto i vertici del servizio pubblico?

No, non credo. Vanno in onda in Rai dal 1994, e non ci sono stai mai problemi. Sono dell’idea che la doppia cancellazione vada ricercata in motivazioni molto più futili.

Il direttore di Radio2, Flavio Mucciante ha giustificato la loro assenza in radio per degli accordi presi con Sky, che ne pensi?

Nel 2006 la Gialappa’s fece il commento per Sky, col sonoro ritrasmesso su Radio2. Mucciante che parla di una cosa “impensabile” fa sorridere, davvero. A questo aggiungo una cosa: se l’accordo con Sky pare saltato, e con nulla di ufficiale nel palinsesto di Radio2 (anche se il concetto di ufficialità non sembra molto caro a Radio2, considerando che Rai dire Sanremo fu cancellato la settimana prima dal suo inizio, con il listino Sipra pronto da mesi e gli inserzionisti ritrovatisi con un’altra trasmissione), sedersi ad un tavolo e discutere non mi sembra questa impresa, a meno che non lo si voglia fare per dei motivi precisi. Tra l’altro stiamo parlando di un programma radiofonico senza una scaletta, fatto solo di commento libero ad un evento live e con la partecipazione di ospiti non-famosi, il più delle volte precettati da anni. Potrebbero andare in onda anche domani, firmando oggi. In un paio di occasioni, durante il commento di Sanremo, la Gialappa’s ha rivelato che erano in onda senza ancora aver firmato il contratto per quell’edizione, tanto per sottolineare come il rapporto tra loro e l’emittente, allora diretta da Valzania, fosse di reciproca fiducia.

Secondo te quali sono i reali motivi per cui la Gialappa’s è stata “oscurata” dai microfoni di Radio 2?

In realtà credo che la duplice cancellazione di Rai dire Sanremo e Rai dire gol vada più ricercata nell’incapacità di un uomo, il direttore di Radio2, che in maniera evidente ha dimostrato in questi mesi di non sapere di radio e di non essere in grado di cercare compromessi o soluzioni utili, tanto a lui in termini di ascolti quanto agli ascoltatori stessi. Epurazione è una parola forte, che per forzatura userei più, ma sempre per conseguenza di quanto sopra, per la condotta nei confronti di Grazie per averci scelto, la trasmissione che Marco Santin conduce tutti i giorni con Nicoletta Simeone, su radio2, che dalla prossima stagione non andrà più in onda. A “La Stampa” Santin ha dichiarato (dopo l’ennesima frecciata, ovvero la trasmissione non invitata alla festa di radio2) che Mucciante non ha mai risposto al telefono, e che lui e la Simeone non avrebbero rinnovato il contratto. Ha poi precisato, dalla pagina Facebook di Grazie per: “Non ci chiude nessuno; ci chiudiamo noi. E’ impossibile andare avanti: il succo è che ci fermiamo noi, non ci manda via nessuno. Le indicazioni che ci arrivano da Radio2 stanno a significare che non siamo bene accetti. Essere ospiti non graditi in case altrui non ci piace, perciò non rinnoveremo di sicuro, perché non ha alcun senso rinnovare in una situazione del genere. Ci piace divertirci e stare bene: questo non è il clima. Questa non è una RadioDue che ci appartiene”. A mio avviso dietro questo caos non ci sono complotti. Semplicemente, dopo Sanremo le critiche arrivate a Mucciante sono state tantissime, come pure i botta e risposta tra Gialappa’s e il direttore, che si scambiavano reciproche accuse (con fonti molto vicine a radio2 che ci hanno rivelato come l’offerta alla Gialappa’s fosse pretestuosa, e successiva all’offerta del commento ad altri personaggi). Al Mucciante agente del KGB tendo più a credere al direttore personalista fomentato da uno spirito di rivalsa dopo una storia che gli ha causato diverse critiche.

Attualmente i Gialappi sono impegnati con Mai dire Pupa su Italia 1, saltando il consueto appuntamento primaverile in prima serata, come giudichi la scelta di Mediaset?

Questo è un altro tasto dolente, non tanto per l’assenza del programma in prima serata (che peraltro risente di un abbassamento forte del livello dei comici), quanto piuttosto per il fatto che il successo di pubblico di Mai dire GF (sempre godibile e divertente) spinga sistematicamente Mediaset ad andare sul sicuro, offrendo solo un certo tipo di programmi, come ad esempio La Pupa e il Secchione. Addirittura, in un primo momento, si vociferava di una possibile co-conduzone del programma di prima serata, fortunatamente rifiutata dai tre.

L’infelice vicenda dei giorni scorsi avrà il lieto fine che voi del forum ufficiale chiedete a gran voce?

Siamo ad un punto morto, è difficile a dirsi. Di sicuro c’è solo che il rapporto tra Gialappa’s e Radio2 è bello che finito. Leggevo ieri che la Gialappa’s starebbe vagliando, a partire dalla prossima stagione radiofonica, offerte da nuove emittenti; di ieri è pure un post di Linus, sorpreso per la vicenda e pronto a dare un colpo di telefono al signor Carlo. La speranza , a questo punto, non può che essere questa. La radio, per loro stessa ammissione, è la cosa che, finita la spinta propulsiva di Mai dire, riescono a fare meglio e si divertono più a fare, ed è evidente. Il lieto fine, in assenza di offerte televisive (anche soltanto come autori) che non siano quelle viste in questi ultimi anni, sarebbe un programma fisso in radio. Senza scalette e copioni vari a limitarli.

3 commenti su “La Gialappa’s Band fuori da Radio2: parla Lorenzo Raponi, amministratore del forum ufficiale”

  1. La Gialappa’s obiettivamente ha rappresentato da sempre una anomalia nel sistema televisivo. Lavorare per due società concorrenti, non è una cosa normale e deve essere rilevato.
    Se le loro trasmissioni (sempre divertenti, per carità!) possono avere un senso nelle reti commerciali, la loro irriverenza non è a mio avviso esportabile nell’ambito del servizio pubblico. Nel senso che a Mediaset, anche grazie a programmi come Mai dire GF si è operato, riuscendoci,a creare eventi (su tutti appunto il GF, diventato popolare anche grazie ai Gialappi); in Rai si è invece fatto l’opposto, si è cercato di dissacrare quello che di più importante c’è nella TV di Stato, ovvero il Festival di San Remo e le partite del Mondiale.
    Probabilmente in Rai hanno cambiato politica, a costo di rimetterci in termini di ascolto (anche se non ho mai sentito nessuno dire di avere ascoltato le partite del mondiale seguendo la telecronaca dei Gialappi, ma sarà una mancanza mia), puntanto su uomini Rai e su programmi più consoni all’azienda.
    Del resto, ripeto, quanti personaggi si possono permettere il lusso di lavorare in contemporanea per due società concorrenti?Mi pare nessuno, perchè quindi permettere ai Gialappi di “creare” a Mediaset e di “distruggere” in Rai, con totale autonomia e libertà.
    Piuttosto che pensare alla Rai, i Gialappi si mettessero a lavorare per qualche nuovo progetto in casa Mediaset, visti i non brillanti risultati delle ultime edizioni di Mai dire..
    Per cui non vedo niente di scandaloso nella scelta della Rai, ma anzi, per una volta una presa di posizione editoriale dell’azienda che nel bene e nel male deve essere rispetatta.

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  2. @ luca l. sulla posizione editoriale si può discutere, il fatto è che non si tratta di una posizione editoriale, che dovrebbe presupporre chiarezza e coerenza. Qui mancano entrambe le cose.

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