Champions League sulla Rai fino al 2012, ma intanto scoppia la polemica

di Diego Odello Commenta

 La Rai continuerà fino al 2012 ad avere i diritti per gli highlights di tutte le partite della Champions League, più una partita in diretta al mercoledì: la tv di stato, non avendo più concorrenti (Mediaset si è buttata sul digitale per far concorrenza a Sky), avrà ancora tutto lo sport in chiaro della tv (escluso il moto mondiale).

Festeggia il Direttore Genereale Cappon, che dice (attenzione alle parole, che vi segnalo in grassetto, perché meriteranno una riflessione alla fine):

Con questa operazione abbiamo completato il nostro bouquet di calcio in chiaro che è ricchissimo, il più ricco che la Rai abbia mai avuto negli ultimi anni. Sicuramente è il più ricco d’Italia. La soddisfazione è doppia perché quest’anno la Rai sul calcio ha fatto l’en plein: oltre alla Champions abbiamo ripreso i diritti per Serie A e B e confermato quelli per la Coppa Italia. Con quest’offerta così completa la Rai riafferma il proprio ruolo di servizio pubblico, un servizio pubblico capace di offrire a tutti i cittadini i migliori eventi sportivi a disposizione. Voglio sottolineare un ultimo, non piccolo, particolare: abbiamo riportato il calcio in chiaro in Rai risparmiando decine di milioni di euro e spendendo circa la metà rispetto a quanto era stato fatto in passato. Questo dimostra che si possono e si devono coniugare qualità e rigore gestionale.

Il servizio pubblico non dovrebbe dare a tutte le squadre impegnate la visibilità che meritano? In teoria si, in pratica no: seppur nel girone la Fiorentina avesse squadre come Lione e Bayern Monaco, i viola non sono mai stati trasmessi dalla Rai (tre volte la Juve, due volte l’Inter, una la Roma), perché hanno meno tifosi.

Essendo la Rai pagata anche dai tifosi della Fiorentina, non è sembrato corretto il comportamento dell’azienda, che ha scelto di mandare in onda, mercoledì, la partita della Juve già qualificata, invece che quella dei viola, tra l’altro pagando una penale all’UEFA.

Massimo De Luca, direttore di Rai Sport si è dissociato (fonte Corriere Fiorentino/Repubblica):

La mia scelta era per la Fiorentina, ma la direzione generale ha scelto diversamente. Non mi sembra giusto.

Se questi sono i presupposti per le partite in chiaro sulla Rai fino al 2012, con il digitale terrestre che avanza forzatamente e Sky, che non vuole cedere il passo, sono proprio curioso di vedere se di affare si è trattato.

Intanto, per i tifosi gigliati, si prospettano ancora partite a pagamento, perché sui sedicesimi e gli ottavi di Coppa Uefa, si sta gettando Conto Tv.

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