Trio Medusa a Cinetivù: “L’anno prossimo a Quelli che il calcio ci saremo”

di Massimo Galanto 1

A margine della conferenza stampa di presentazione di Italia Coast2Coast, lo show in onda da giovedì prossimo su Raidue, abbiamo intervistato il Trio Medusa, protagonista nella stagione televisiva in dirittura d’arrivo anche a Quelli che il calcio. I tre comici in occasione del loro esordio da conduttori in prima serata hanno deciso di prendersi una pausa di un mese da Radio Deejay e dall’appuntamento quotidiano di Chiamate Roma Triuno Triuno. Di tutto questo si è parlato nell’intervista che vi proponiamo dopo il salto.

(Gabriele) Questo è un vero e proprio varietà. Speriamo di essere all’altezza.

(Furio) Non è solo un contenitore di filmati. Si cerca di raccontare il tutto anche con la nostra comicità.

Con Italia Coast2Coast non si corre il rischio che i video mandati in onda siano stati già assorbiti dai telespettatori attraverso il web?

(Giorgio) Molte cose che noi abbiamo non sono sul web – noi ci sguazziamo nel web perché anche in radio tutti i contributi che abbiamo sono forniti dagli ascoltatori tramite la Rete. Una cosa in bergamasco stretto, perché la devo mettere sul web? Mi farà 1000 click, mica un milione.

(Furio) Considera che ti stai rivolgendo ad una fetta di pubblico che può aver visto uno, due filmati, ma non tutti. Se fosse stato un programma indirizzato strettamente ad un pubblico giovanile quel rischio ci sarebbe stato. Ma la platea è molto ampia. Noi stiamo proponendo molte cose che per noi, che facciamo parte del mondo della comunicazione, sono note ma per il pubblico no. Non bisogna aver paura di riproporre anche Crudeli che tutti avete visto in tutte le salse. Crudeli, per buona parte del pubblico, è ancora sconosciuto. Non c’è la paura che alcuni filmati possano sembrare vecchi, perché sono tali soltanto per una piccola parte di pubblico. 

(Giorgio) A me farebbe piacere pensare che a quell’ora davanti alla tv ci sia sì il nipote smanettone sul web, ma anche il nonno. In modo che questi due mondi si avvicinino.

(Gabriele) Noi non lo sappiamo, sinceramente, per chi è questo programma. E’ un po’ il nostro atteggiamento nei confronti della televisione: per dire, grazie a Vichi (Victoria Cabello), è tornato Dario Fo la domenica pomeriggio su Raidue; se uno si siedesse intorno ad un tavolo con degli autori o con gente come voi che scrivete di televisione e dice ‘vorrei portare Dario Fo in televisione la domenica pomeriggio’, qualcuno direbbe ‘guarda, non è adatto per quel pubblico’. Ma perché? Se una cosa è divertente… nessuno ci ha detto: ‘dovete fare un programma con queste aspettative, con questi numeri, diretto a queste persone’. Noi facciamo questo programma che appena ci è stato proposto abbiamo detto: ‘E’ una figata’. Ci sembra sia il nostro mondo.

L’anno prossimo ci sarete a Quelli che il calcio?

(Gabriele) A noi piacerebbe tantissimo esserci e penso che ci saremo, ne abbiamo parlato un po’ con Vichi. Restano da capire le intenzioni della rete. Noi ci siamo divertiti tantissimo. Secondo me è stata un’operazione riuscitissima.

Il limite è stato quello degli ascolti, in calo rispetto al passato…

(Gabriele) Noi abbiamo lavorato in una televisione commerciale dove c’era, giustamente, una grande attenzione per gli ascolti. Qui a volte se chiedo quanto abbiamo fatto, mi dicono ‘aspetta che mi informo’. Vichi è l’ultima che si interessa di ascolti. Anche noi abbiamo vissuto con massima tranquillità il tutto. Abbiamo fatto, Vichi ha fatto, un ottimo prodotto. Lo dico forse in maniera immodesta. Abbiamo fatto cose straordinarie: Dario Fo il pomeriggio; mio padre mi ha detto grazie. Mio padre si sveglia presto la mattina per andare a lavorare e finalmente ha visto Fo…senza aspettare Fazio e Saviano. C’è gente che alle 21 va a dormire. Però se da una parte si parla di Cogne, dall’altra c’è Lady Gaga nuda, almeno abbiamo dato un ventaglio.

A prescindere dalla trasmissione domenicale, il vostro futuro è in Rai?

(Gabriele) Noi abbiamo un contratto con la Rai di un anno più un anno. In estate ci metteremo intorno ad un tavolo con D’Alessandro, con i direttori dell’intrattenimento per capire cosa fare. Noi ci entusiasmiamo molto ai progetti, a noi piacciono molto le scommesse. Paradossalmente Italia Coast2Coast rivive un po’ lo spirito dell’inizio delle Iene; cioè tu non sai dove stai andando, ma è una cosa che ti piace. Noi all’inizio alle Iene abbiamo preso certe botte… abbiamo iniziato che c’erano una stanza, un tavolo, noi tre, Enrico Lucci, un autore e un telefono; nemmeno il computer avevamo. Il sabato pomeriggio facevamo il 4%, all’epoca, che significa fare lo 0% oggi. Poi Giorgio Gori credette in quel programma lì, ci portò in seconda serata, dove all’inizio comunque andò male. Ma il bello di quel programma è che ci si divertiva.

Photo Credits | Getty Images

Commenti (1)

  1. Beh una cosa è certa il Trio Medusa riuscirà sicuramente a divertire..ma che non abbia visto io un video sul web ahahhaha bazzecole io ci sguazzo su tutti i siti con i video e mi diverto molto,youtube l’ho rivoltato come un calzino…diciamo che conosco pure il bagno di servizio di youtube..ma con le loro goliardie ogni video che ho visto sarà molto più divertente e attendo con trepidazione Giovedì sera alle 21 su raidue..
    baci a tutti

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