Intervista a Paolo Kessisoglu

di Redazione Commenta

Paolo Kessisoglu – che in questi giorni è in tutte le sale cinematografiche con l’amico Luca Bizzarri nel film Colpi di Fortuna – ha rilasciato delle curiose dichiarazioni sulla sfortuna.

Inizialmente Paolo, intervistato da Vanity Fair, sembra andarci cauto:

Ci sono delle strane teorie secondo cui se su di un aereo salgono cento persone che sono convinte che possa cadere, l’aeroplano precipita davvero! È tutta una questione di energie. Lo so che può sembrare assurdo, ma io ci credo fermamente. Insomma, cerco in tutti i modi di non credere nella sfiga e non essere scaramantico, perché sono convinto che crederci mi porterebbe male.

 

Poi però racconta un curioso episodio, vissuto con l’amico Luca:

Qualche anno fa io e Luca abbiamo partecipato alla Mille Miglia. Qualche ora prima della partenza, l’improvvisa telefonata di una persona che gli stupidi dicono porti iella ci ha rovinato la giornata. Luca, più scaramantico, ha iniziato a scherzare dicendo che oramai eravamo condannati al disastro più totale… Avreste dovuto vedere la sua faccia e sentire le imprecazioni nel momento in cui, cinque o sei chilometri dopo il via, la macchina s’è fermata. Poi, quando poco dopo abbiamo rotto il cambio… E ancora, quando s’è fermato di nuovo il motore. Ah, dimenticavo, urlava come un invasato anche quando i freni sembravano funzionare sempre meno.

 

Alla fine di tutto, però, c’è una morale:

Alla fine siamo arrivati ottantasettesimi su quattrocento partecipanti. Il che mi sembra un gran bel risultato. È solo questione di energie, e di decidere se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto… Se solo Luca ci avesse creduto un po’ meno ci saremmo sicuramente piazzati tra i primi dieci

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