Santoro torna in Rai? Giovedì il CdA decide il suo futuro

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Foto: AP/LaPresse

Paolo Conti, su Il mattino, dà conto del luglio di fuoco che si prospetta per Lorenza Lei, direttore generale della Rai. A scaldare queste settimane sono diverse vicende, a partire da quelle che saranno discusse nel Consiglio di amministrazione del prossimo 7 luglio.

La notizia più clamorosa potrebbe essere quella di un ritorno in Rai di Michele Santoro (in verità, ancora oggi, e fino a fine mese, è un dipendente Rai). Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, nel caso in cui l’ufficio legale del servizio pubblico dovesse dichiarare l’accordo siglato da Santoro con la dirigenza generale per la sua fuoriuscita dalla Rai di competenza del Consiglio di amministrazione, potrebbe votare a favore del ritorno nell’azienda pubblica del giornalista salernitano. Farebbero lo stesso i tre consiglieri di centrosinistra (Rizzo Nervo, Giorgio van Straten per il Pd e Rodolfo de Laurentiis per l’Udc). Esiste anche la possibilità che alcuni rappresentanti della maggioranza in consiglio votina alla stessa maniera per evitare un ulteriore multa da parte della Corte dei Conti (dopo quella inflitta per il contratto dell’ex dg della Rai Alfredo Meocci).

Il caso di Lucia Annunziata appare, invece, il più chiuso. La giornalista avrebbe richiesto che della sua situazione non se ne discuta nemmeno, dopo aver rotto col direttore di Rai3, Paolo Ruffini.

Apertissimo il caso che riguarda Milena Gabanelli e Report. Da quando la conduttrice ha rifiutato la bozza del contratto definendola “irricevibile“, le trattative sono bloccate. Il consigliere Rizzo Nervo chiederà il perché alla Gabanelli sia negato ciò che, giustamente, è previsto per un altro collaboratore Rai, Giuliano Ferrara. Il riferimento è all’assenza della clausola della manleva, che addossa all’azienda le responsabilità legali. Per Lei è “una problematica di carattere generale […] un vulnus di dimensioni enormi. Il direttore generale, quindi, richiede a riguardo un voto e una decisione “collegiale“.

Per Fabio Fazio è praticamente fatta: il conduttore godrà di una deroga al contratto Rai che gli permetterà di realizzare nella primavera del 2012 con Roberto Saviano su La7 un programma simile a Vieni via con me (il cui marchio è per metà della tv di stato – quindi il titolo non è riciclabile su La7). Comunque il CdA dovrà ratificare il contratto triennale di Fazio, 1,8 milioni di euro all’anno (quindi superiore alla soglia limite dei 2.5 milioni di euro).

Infine, tutto fermo anche per Serena Dandini e il gruppo di lavoro di Parla con me.

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