Gerry Scotti: “Donelli non è colpevole sulla mia sovraesposizione, dipende anche da me che non so dire di no”

di Redazione Commenta

Gerry Scotti, padrone di casa della nuova edizione di Paperissima, commenta gli ottimi risultati del debutto di ieri sera (6.382.000 spettatori e share del 23.12%) alla luce delle polemiche dei giorni scorsi in cui aveva attaccato i vertici Mediaset per una sua sovraesposizione su Canale 5 (Fonte Il Mattino):

Dedico il risultato di ieri sera ad Antonio Ricci, a Michelle Hunziker ma anche al direttore di Canale 5 Massimo Donelli, additato erroneamente come unico colpevole della mia sovraesposizione. Sfruttamento è un termine che non mi si addice, se c’è una mia sovraesposizone in tv, dipende anche da me che non so dire di no.

Il popolare conduttore tenta di stemperare gli animi:

Mediaset e Publitalia devono far tornare i conti e scelgono titoli e persone di cui si fidano, anche Donelli deve far tornare i conti sui palinsesti e in me trova linfa per i suoi dati di Canale 5. Il terzo lato della triade sono io che però non so mai dire di no. Questo meccanismo continua a produrre, i clienti chiedono di me, io sono considerato una risorsa. Questi tre mesi ce la siamo cavata, ho fatto tre prodotti, ma bisogna tutti insieme evitare che le cose si accavallino. Questo problema lo sento, ma la parola sfruttamento non mi piace; sfruttati sono i bambini, gli operai, gli immigrati, non io che sono un signore, un professionista della tv, anche molto pagato. Se sono “sfruttato” è colpa anche mia che non so dire di no.

E su Paperissima, uno dei classici di Canale 5, Gerry spende parole positive:

Usciamo da un periodo di litigi, dibattiti, ricerca di corpi in tv. La gente non ha solo voglia di queste cose. E allora, in concomitanza delle feste eccoci a farvi compagnia con un grande classico tv, genere difficile in un periodo in cui c’è un grande cambiamento tecnologico e tutto è frammentato. Ringrazio Antonio Ricci che mi coinvolge regolarmente in questa avventura, dove mette passione e amore artigianale, e Michelle la compagna di lavoro ideale.

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