Delitti Rock, Massimo Ghini: “Non si parlerà di Amy Winehouse”

Foto: AP/LaPresse

Massimo Ghini non sarà il conduttore di Delitti Rock, ma una sorta di raccontatore. E’ lo stesso attore a precisarlo in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero. Il programma che si occupa dei segreti che ci sono dietro le morti delle rock star, andrà in onda su Raidue dal 12 settembre. All’interno di esso non si parlerà di Amy Winehouse, perché “l’idea della trasmissione” è venuta prima della morte della cantautrice.Tra i gialli che più hanno appassionato l’attore c’è quello di Brian Jones, leader dei Rolling Stones:

Morì affogato, lui eccellente nuotatore, in piscina! C’erano tipi loschi che gironzolavano per casa e brutte storie di mala. Sapete che Mick Jagger neppure andò al funerale del suo compagno di band?

Massimo Ghini nell’intervista ricorda i suoi inizi: ventenne, capo animatore in un villaggio turistico in Sicilia, dove conobbe Fiorello. Poi l’attore annuncia la sua assenza nel cinepattone di Christian De Sica:

Dopo 70 film, dopo aver recitato per Rosi e Zeffirelli e aver lavorato con Sean Penn, cambio. Mi è sempre piaciuto sparigliare. L’aver interpretato Enrico Matteo e Papa Giovanni XXVIII, e, subito dopo, il sodale buffo di Christian De Sica mi ha fatto star bene. Ma ora stop. All’estero, se si cambia personaggio si è attori completi, qui ti guardano con sospetto.

Infine il teatro, il cinema e la fiction. Non solo la pièce di Andrea Camilleri su Garibaldi e, più in là, La cage aux folles, al Sistina. Ma anche Woody Allen:

Mi ha detto di tenermi pronto e aspetto, ma c’è uno strano mistero attorno alla lavorazione del suo film, a Roma.

E nel piccolo schermo è pronta la fiction sul Titanic con cast internazionale. Il lavoro non manca.

Lascia un commento