Agorà, Andrea Vianello: “Informare chi è meno informato”

di Diego Odello 8

Andrea Vianello all’Ansa descrive l’obiettivo di Agorà, il programma informativo che andrà in onda su Raitre dal lunedì al venerdì e che darà la possibilità ai telespettatori di capire meglio la realtà italiana, nazionale e locale:

é sempre quello di difendere i diritti dei più deboli, ma con un occhio nuovo e un linguaggio semplice verso la politica. Raccontare l’attualità, quello che avviene nei palazzi del potere. I dibattiti, i temi più importanti. L’idea insomma è quella di colmare quel vuoto che ad oggi ha caratterizzato, anche per colpa di noi giornalisti, un certo modo di guardare alla politica.

Agorà, che per due ore tratterà temi di stretta attualità, fatti di cronaca e avvenimenti politici si dovrà confrontare con programmi molto forti trasmessi da Rai, Mediaset e La7. Il conduttore, però, crede nel progetto:

Agorà si confronterà con due corazzate Uno Mattina su Raiuno, Mattino Cinque su Mediaset e Omnibus su La7, ma si rivolge, iniziando più tardi rispetto agli altri, ad un pubblico che magari sta a casa, anziani, casalinghe. La scommessa parte proprio da qui: informare chi è meno informato. E magari i politici ne potranno approfittare per capire davvero cosa chiede la gente, quali sono le domande che non hanno ancora avuto risposta. Un invito a parlare con semplicità al cittadino che ha diritto di comprendere, essere informato sulle scelte che condizionano il paese.

Commenti (8)

  1. Gent.mo sig. Andrea Vianello,

    nel suo programma autunnale Agorà si propone di aiutare il pubblico a “capire la politica”.
    Ce n’è veramente bisogno! Oggi più che mai. Spero e sono convinto che riuscirà nel suo intento.
    Da parte mia, con una forte dose di presunzione, mi sento di suggerire a lei l’esistenza di un sito internet che a rinunciato a “capire la politica” e si propone di raccogliere consensi proprio tra coloro che vi hanno desistito: i non votanti, e cioè almeno la metà dei cittadini.
    Costoro non rinunciano al proprio diritto-dovere perché menefreghisti o asociali ma perché hanno capito che questa politica è fin troppo “comprensibile”.
    Se lo ritiene visiti il sito http://www.listabianca.it e, se vuole, tenga in considerazione questa presenza nel condurre la sua trasmissione.
    Con stima
    Claudio Danzero

  2. caro sigror. vianello vorrei sapere se lei il progamma che sta volgendo difende i diritti del cittadino, x una causa di lavoro grazie

  3. Caro sig, vianello mi intervisti anche a me in prima persona, sono un cittadino della città di napoli 26 anni e non trovo lavoro, direi che è una bella domanda da fare ai suoi ospiti. Ovviamente ho 2 attestati e sono tecnico informatico, ma qui lavoro zero. Grazie Distinti saluti

  4. Buongiorno Dr. Andrea Vianello,
    ho letto che Rai3 vuole chiudere il programma che lei dirigeva diligentemente
    “Mi manda rai3”, io ho scritto più volte alla vostra redazione senza aver mai ricevuto risposte, non voglio credere che tale rete si sta orientando verso il padrone e le proprie ingiustizie, e non verso il cittadino che è stato ingiuriato dalla nostra stessa costituzione giuridica.
    spero che questa mia provocazione abbia la sua giusta valenza per carpire la vostra attenzione ed essere interpellato per il mio problema inerente al caso di ingiustizia legale,
    sicuro di una vostra risposta saluto cordialmente porgendo i più sinceri saluti.

    Antonio TADDEI

  5. Sig. Vianello
    Ma politici o direttori di giornali più intelligenti che parlano informando
    spiegando e non facciano vendette personali o padronali, non ci sono più?

  6. Mi rivolgo ai responsabili RAI, perché non saprei proprio da chi potrei essere ascoltata. Questo non significa che voi mi ispiriate fiducia: non sarò ascoltata nemmeno da nessuno ma, almeno, ho la soddisfazione di parlare con delle parti in causa. Io faccio parte di una minoranza muta e invisibile di quelle persone che i mass media non hanno ancora plagiato, corrotto, smaliziato. Posseggo ancora la testa che mia madre ha fatto e educato, una testa che non si è lasciata svuotare per permettervi di riempirla di ignoranza….Quello che predicate e che scrivete non fa altro che accrescere la mia nausea e rinforzare i miei convincimenti.
    Ci mancava solo la celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia! Il mio televisore è ancora sintonizzato sul primo canale, ma ho tolto l’audio nell’assurda e disperata illusione di togliere la parola a voi, a quelli che stanno alle vostre regole, al vostro asservimento e alle vostre falsità. Nella celebrazione di questo “importante anniversario”, state dando proprio il meglio di voi stessi. I due personaggi che presentano il programma stanno festeggiando la nostra storia e questo anniversario frugando tra le ossa di tutti coloro che tante generazioni, compresa la mia, hanno sempre rispettato e ricordato come eroi. L’abbiamo sempre saputo che erano esseri umani e che la carne è debole. Non li abbiamo mai adorati come santi, non abbiamo acceso nessuna candela né recitato preghiere e invocazioni…A scuola, ci hanno insegnato le loro gesta, i loro meriti storici e la loro vita privata non ci ha mai nemmeno incuriosito. Ne abbiamo già abbastanza dei peccati nostri. Ma il caro vecchio Pippo e il “fedelissimo al comandante di turno” Bruno Vespa, con un sorrisetto ammiccante, maliziosetto e tanto comprensivo, ci hanno detto chiaramente che i nostri eroi risorgimentali erano dei puttanieri, degli sciupafemmine, dei geni della storia e del sesso. Chissà come lo chiamavano allora il bunga-bunga.
    Il mio vicino di casa ha capito che per essere geni, eroi, e grandi politici è obbligatorio essere anche porci. Me l’ha detto con le lacrime agli occhi. Questo signore, di cui per la privacy non faccio il nome, educato alla scuola dell’obbligo dei bordelli, non era scandalizzato. Da buon uomo qual è era molto preoccupato per l’eroico sacrificio di chi è costretto a continuare a fare il puttaniere anche in tarda età. “Che uomo!” ha esclamato “io no ce la farei mai” e è si è lasciato andare a un pianto inconsolabile.
    Se si vuole capire e apprezzare il presente, è obbligatorio conoscere la storia fino in fondo: i fatti, le date e, soprattutto i protagonisti con le loro gesta e i loro eroismi, cominciando dai posti di comando da dove uscivano le strategie fino ad arrivare alle lenzuola, quando c’erano, o ai pagliericci, ai campi di grano che osavano pungere le eroiche “chiappe”, o alle brandine da campo. Ognuno faceva il suo dovere con ciò che aveva a disposizione.
    La nostra RAI ha sempre qualcosa di nuovo da insegnarci. Evviva l’Italia! Evviva gli Italiani!

  7. carissimo vianello sono un ragazza di 35 anni e faccio l operai da 11 anni presso ciò che è rimasto dell ex ospedale marzio marini di magliano sabina si perchè la polverini prima delle elezioni è giunta in ospedale dove alla stragrante maggioranza dei cittadini anziani ha promesso un potenziamento della struttura pur di ricevere voti ma giustamente si è verificato l opposto ossia una struttura che dista 7km dal casello autostradale l ha ridimensionato trasformandolo in un ppi togliendo i reparti e diminuendo le prestazioni ambulatoriali una vergogna………………………… l 80 percento dei dipendenti è stato spostato a rieti a condizioni non dignitose e noi dipendenti delle ditte appaltatrici a gennaio rischiamo il licenziamento tutto questo perchè la regione è in crisi………………………….poi loro si aumentano gli stipendi le diarie ecc……………………………………. mi aiuti a dare voce a questa situazione visto che in tv tutti sono bravi a parlare ed a organizzare la nostra squallida vita………………………togliendoci tutto e mangiandosi tutto loro. la ringrazio la prego non mi archivi il mio cell 3290462971 ANGELELLI TAMARA

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