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Santoro: “Vespa non ha concorrenza” e affossa Telese

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Michele Santoro affronta tanti argomenti. Parla dei tanti talk show politici, che si stanno moltiplicando a vista d’occhio, di Luca Telese e addirittura di Maria De Filippi.

In questi giorni sono stati molto i criticati i talk show, a causa soprattutto degli ascolti decisamente bassi dei nuovi programmi che hanno debuttato in questa stagione (primo fra tutti La Gabbia di Paragone). Secondo Santoro, però, il talk show non è un genere morto: “È una stupidaggine assoluta. I talk show sono un genere eterno. Semmai sono morti i reality, che davano a chiunque l’illusione del successo, anche se l’ascensore sociale era già fermo. La crisi ci ha riportati alla realtà. E nessuna trasmissione riesce a restituire le tensioni sociali con l’immediatezza del talk”.

 

Certo la concorrenza è diventata troppa ed è normale che il pubblico abbia delle preferenze. Daltra parte, chi ha voglia di guardare uno talk show ogni sera? Anche Santoro commenta la concorrenza: “Vespa è un personaggio di primo piano. Sempre posizionato nelle pieghe istituzionali del sistema. Certo, mi piacerebbe vederlo contro una vera concorrenza. Lui dice che quest’anno ha la concorrenza di Telese. Luca crescerà, ma al momento è come se l’Inter scendesse in campo contro la Battipagliese. Bravo anche Nicola Porro, ma se non fosse venuto ospite spesso da noi, forse non avrebbero notato le sue capacità”. Spazio anche per Maria De Filippi che, in una recente intervista, aveva criticato l’informazione di Mediaset, elogiando Santoro come esempio di ottima trasmissione politica: “è uno dei rari personaggi tv che considero di primo piano”.

 

Non può mancare anche un commento relativo alla presenza di Berlusconi a Servizio Pubblico. Ricorderete che, dopo quella puntata, il leader del PDL aveva conquistato ben 5 punti percentuali: “Berlusconi è stato efficace nel rispondere. Ma il giorno dopo i giornali stranieri scrivevano che erano emerse sia la sua grande capacità di guitto, sia la sua totale inadeguatezza a governare. Solo i giornali italiani non se ne sono accorti”. Santoro si augura che La 7 possa diventare la terza rete italiana dopo Rai 1  e Canale 5, anche se “la perdita di Crozza è un pessimo segnale”. Ma allora è ufficiale?

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