Fenomeno ADE: parte da whatsapp e si spera non arrivi in tv

di R. Staiano Commenta

Che cos'è il fenomeno ade? Perché se ne parla sempre più spesso? Tutte le risposte nell'articolo che segue.

Il Fenomeno ADE è stato correlato ai vaccini covid e sta propagando una bufala tramite whatsapp che metterebbe a rischio la campagna vaccinale. È bene dunque spiegare di cosa si tratta e fare chiarezza in merito. Per adempiere a questo ruolo ci appelliamo dunque alle parole del noto cardiologo Fabrizio Salvucci, che spiega meglio le cause del fenomeno ADE e del perché non è così pericoloso come si vuol far credere, nei vaccini. Una catena partita su whatsapp dopo il famoso caso “vaccino astrazeneca” risolto con la cancellazione del lotto segnalato, in via precauzionale.

Prima di citarvi le parole del cardiologo, vi descriviamo in breve il fenomeno ADE: parlando di vaccinazioni c’è lo 0% che nascano complicanze a seguito di un vaccino, mentre per il fenomeno ADE si potrebbero verificare sintomi riguardo il vaccino covid più gravi, ma che comunque non giustificano allarmismi trattandosi di un fenomeno non incisivo. In poche parole il fenomeno ADE è quella variabilità di conseguenze che si verificano dopo un vaccino. Perché quindi non c’è bisogno di allarmarsi? Ce lo spiega il cardiolo Salvucci, nonché direttore sanitario del Ticinello Cardovascular & Metabolic center:

Perché si muore di infarto dopo i vaccin? Non c’entra nulla l’Astra Zeneca o il Pfizer o altro.
Bisogna essere molto attenti allo svilupparsi del fenomeno ADE.
Si tratta di un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi.
Quindi un’infiammazione dovuta agli anticorpi aumentata in maniera esponenziale, ovvero quando si ha riproduzione di anticorpi su un substrato che gli anticorpi li ha già.
In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, determina un’amplificazione della risposta anticorpale.
Il fenomeno ADE.
Ed è per questo che molti professori, come il professor Maga (Pavia), il professor Galli (Sacco di Milano) e molti altri ancora stanno consigliando di fare prima l’esame sierologico.
Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno ADE. L’esito del sierologico quantitativo va attentamente visionato dal medico in caso di positività. I dosaggi immunologici, scrupolosamente valutati sui particolari valori delle immunoglobuline.
Il problema non è il vaccino, il problema è la faciloneria con cui il vaccino viene somministrato.
Bisogna stare attenti, come in tutte le cose, bisogna guardare se qualcuno ha già fatto il Covid, sintomatico o asintomatico che sia.
Qualche giorno fa, da Perugia, un’infermiera che ho conosciuto mi stava dicendo che stava vivendo una situazione drammatica. Tantissime persone venivano ricoverate, stavano molto male e molte di queste erano vaccinate.
Lei era sbalordita da questo fatto e mi chiedeva: “Dottore ma cosa sta succedendo?”.
Semplice, il fenomeno ADE determinato dalla condotta medica superficiale.
Diciamo che questo fenomeno sta diventando drammatico.
Ribadisco: nessuna paura del vaccino, questa è una reazione di tutti i vaccini, bisogna solo stare attenti ad essere certi di non avere già gli anticorpi attraverso l’esame sierologico.
Fare l’esame sierologico prima di fare il vaccino, è una scelta obbligatoria oltre che intelligente e permette di evitare la maggior parte delle reazioni più violente che il vaccino stesso può determinare.
Addirittura, in alcuni laboratori valutano gli anticorpi contro la proteina S1 e la proteina S2, ovvero gli anticorpi neutralizzanti che noi abbiamo nel nostro organismo.
Ripeto, bisogna fare il sierologico prima del vaccino, non è il vaccino il problema.
Il problema è la faciloneria e che alcune persone si permettono di dire a pazienti a cui non può venire inoculato il vaccino “non hai fatto il vaccino?!” oppure “come mai non fai il vaccino!”, come fossi un appestato…
Ho detto a questi pazienti che devono rispondere ai datori di lavoro: “non faccio il vaccino perché mi è stato disposto dal medico. Non ne ero consapevole perché asintomatico, ma sono stato già contagiato o solo venuto in contatto con il Sars-Cov-2. Ho nel mio sangue gli anticorpi specifici prodotti dal Covid-19, rischio il fenomeno ADE e se mi iniettano il vaccino posso morire stroncato da un infarto o da embolia.

Esistono anche altre fonti, come questa, che supportano la tesi di Salvucci. Dunque prima che una catena whatsapp possa creare scalpore anche in televisione, visto l’argomento delicato, è meglio fare questa precisazione. Che sia chiaro dunque che i rischi legati al vaccino sono meno del minimo.

 

 

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