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Red or Black? A Magnolia si lavora…

 Inauguriamo oggi un nuovo appuntamento su cinetivu.com. Rumors, notizie, indiscrezioni. Tutto sul piccolo schermo. Davanti e dietro le quinte. Dedicato agli appassionati di televisione, a cui non basta guardarla. A quelli curiosi di scoprire cosa si nasconde davvero dentro la scatola magica di casa nostra.

A Magnolia non si fermano mai. Finisce “Pechino Express” e comincia “Un minuto per vincere”. La prima serata del giovedì sera di Rai Due è cosa loro. Dal docureality di viaggio, vip e paesaggi straordinari compresi, si passa al game casalingo, persone comuni e piatti, lattine, bulloni e bottoni per superare prove. Un bel salto di qualità, Nicola Savino ha già preso la rincorsa. La grinta c’era tutta, oggi in conferenza stampa.

Nel frattempo, nelle redazioni romane di Magnolia si continua a lavorare. Oggi Leone, il direttore dell’intrattenimento Rai, lo ha confermato. In primavera arriverà un nuovo format, ideato da Simon Cowell, lo stesso di “X-Factor”. Un nome, una garanzia? Noi scommettiamo di sì. Anche perché proprio sulle scommesse si basa “Red or Black?“, ispirato alla formula delle roulette. E gli italiani, sì sa, sono un popolo di giocatori. Leone dice che andrà in onda a primavera, ma ancora non è stata stabilita una data certa di messa in onda nè confermato il nome del conduttore.

C’è fermento a Roma, in zona Prati, dalle parti di Viale Mazzini. Nelle case di produzione televisive e nei corridoi della Rai. C’è chi giura d’aver visto Max Giusti fare gli scongiuri (pare che ci siano grandi dubbi sul nuovo format “Italians” in onda a gennaio, prima di Sanremo, che potrebbe rivelarsi un flop) e chi ha visto Michele Marzullo valutare degli asciugamani su un banchetto, al costo di 2 euro l’uno (pare, infine, che se ne sia andato, senza comprarne nemmeno un paio, chissà…).

Italia 2, Rai 5 & Co intanto investono. Non c’è niente di meglio della proliferazione dei canali digitali per sperimentare. Le generaliste, lo hanno dimostrato in più occasioni, il rischio non se lo prendono più da tempo. Il risultato? Il pubblico giovane – che poi è quello più appetibile per gli investitori pubblicitari – emigra sul web o su reti di nicchia. E non solo loro. Anche le casalinghe di Voghera ormai hanno fatto i bagagli. Hanno traslocato in massa a Real Time, tra docureality, cucina e factual. Ce n’è per tutti i gusti.

 

 

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