Maurizio Costanzo sul flop di Sgarbi: “Più bello di Saviano”

di Redazione 1

Maurizio Costanzo è intervenuto questo pomeriggio in apertura del suo programma quotidiano su Raidue in merito alla soppressione dello show di Vittorio Sgarbi, deciso dalla Rai a causa dei bassi ascolti. L’anchorman ha esordito con queste parole:

Devo confessarvi che io in genere mi annoio guardando la televisione forse perché ne ho vista e fatta tanto. Ieri non mi sono annoiato, anche se è andato malissimo.

Pierluigi Diaco, compagno di avventura del giornalista, ha aggiunto, entusiasta:

E’ stato un atto unico. La cultura, la bellezza, viva Dio.

Costanzo, sarcastico, ha risposto:

Viva Dio se lo fai nel teatro di corte, non con i soldi dei contribuenti, che poi se fai l’8% di share è così. Non si può fare su Raiuno.

I due tuttavia hanno concordato nel giudizio sul confronto tra lo show del critico d’arte ed il programma con Roberto Saviano e Fabio Fazio, Vieni via con me, andato in onda a fine 2010 su Raitre:

Di fronte alla moda di Roberto Saviano, che ha tutto il nostro rispetto, quello che ha fatto Sgarbi era più bello.

Costanzo in seguito ha rivendicato il fatto che il “grande affabulatore” Sgarbi “è nato in questo teatro” (Parioli, Ndr) e ha espresso una riflessione conclusiva:

Ho cominciato a pensare che forse siamo abituati talmente al brutto che poi quando viene fatta una cosa bene, non la vediamo più.

La puntata odierna del Maurizio Costanzo Talk aveva come domanda la seguente: “E’ giusto permettere ai figli adolescenti di fare l’amore in casa?”. Tra gli ospiti in studio anche Milena Vukotic, nonna Enrica in Un medico in famiglia.

Commenti (1)

  1. Pover Costanzo, sbattuto fuori da Canale 5 lo hanno piazzato in Rai. Non vi era dubbio che gli piacesse questo individuo, lo ha creato lui disgraziatamente.
    Solo lui può dire che sia stata una bella trasmissione, credo che abbia dormito magnificamente e per questo ha espresso un parere favorevole.
    Forse gli Italiani non sono del tutto perduti, un po’di orgoglio è rimasto e non si sono fatti condizionare e vedere l’obrobrio che il signor Masi ha voluto propinare loro.

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