Fatti in TiVù | Le navi da crociera fanno ancora cattiva pubblicità all’Italia: dopo l’inchino di Schettino con la Costa Concordia, una tv in Brasile documenta l’inquinamento di una nave MSC sulle coste del Sud America

Nella nostra rubrica Fatti in TiVù oggi parleremo della tv estera. E la utilizzeremo per capire come viene vista l’Italia oltre i confini nazionali. Già, perché oltre ai nostri cari politici, ci pensano anche le nostre grandi aziende a farci fare figure barbine in giro per il mondo. E’ il caso di un filmato trasmesso dall’emittente brasiliana Sbt, che documenta una nave da crociera italiana che scarica rifiuti lungo la costa del Brasile.

E’ il classico caso di crowdsorcing, ovvero di contenuti amatoriali che partono dal pubblico per poi essere trasmessi da una grande emittente. Un cittadino brasiliano – tal Sergio da Silva Oliveira – ha notato che la nave italiana stava scaricando in mare una serie di rifiuti, avvolti da un sacco nero. Tutto sarebbe passato sotto silenzio, se l’uomo non avesse deciso di filmare la vicenda e consegnarla nelle mani dell’emittente Sbt. Nel filmato, che potete vedere per intero cliccando qui – si vedono chiaramente i grossi sacchi che vengono lanciati in mare durante la notte. 

 

Un fatto televisivo che non fa altro che gettere fango sulla reputazione italiana, già abbastanza compressa dalle vicende politiche degli ultimi anni. C’è da dire che MSC ha provato a difendersi attraverso un comunicato, pubblicato anche all’interno della sua pagina Facebook:

Tutta la spazzatura prodotta dalle navi passa attraverso un procedimento di screening e il trattamento avviene in conformità alle normative del settore. Le navi sono dotate di inceneritori, trituratori e compattatori per la lavorazione dei rifiuti. Ogni tipo di rifiuto è destinato ad uno specifico tipo di smaltimento, per il quale MSC Crociere si avvale di aziende specializzate, come previsto dalla legge. Inoltre, ogni discarica è regolarmente registrata e certificata. La società non è a conoscenza di violazioni di queste regole, ma aprirà un’inchiesta dimostrando ancora una volta il suo impegno per l’ambiente.

 

Dopo la vicenda del Capitan Schettino, quindi, un altro problema legato alle navi da crociera. Noi ovviamente non possiamo sapere come sono andate realmente le cose. L’unica cosa certa è che è bastato un piccolo filmato di una persona qualunque, per far diminuire ancora la reputazione dell’Italia e degli italiani.

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