CineTV intervista Massimo Ossini: che triste la televisione. Prima Parte

di Redazione 3

Amici lettori,
quando ho saputo che Massimiliano Ossini era uno dei nostri fan più accaniti, ho pensato di approfittare della sua disponibilità per porgli delle domande (mie e vostre), a volte anche scomode, che potessero far luce sul mondo dello spettacolo e ci potessero far capire, da un punto di vista privilegiato, quello di una persona che ci lavora da protagonista, i pregi e i difetti della televisione e della fiction italiana.

Il prossimo conduttore di Linea Verde e di Sei più bravo di un ragazzino di quinta, con la correttezza che lo contraddistingue, ha risposto a tutte e trenta le domande, senza alcuna remora. Oggi vi proponiamo le prime quindici domande.

Hai mai scaricato serie televisive o musica da internet?

Ho scaricato sei più bravo di un ragazzino di 5 per vedere di cosa si trattasse e poi della musica quando mi serviva al momento, altrimenti mi piace comprare dvd e cd.

Pensi che sia giusta la causa intentata da Mediaset nei confronti di Youtube?

Inevitabilmente tutti i video sono di proprietà di mediaset, quindi andrebbero pagati o almeno si dovrebbe richiedre una liberatoria di diritti d’immagine…ma visto che youtube li usa quasi sempre in forma ridotta e con uno spirito di videoteca mondiale online potrebbero chiudere un occhio.

Pensi che chi trasmette in televisione i filmati di Youtube debba pagare i diritti al legittimo proprietario?

Penso di no, anzi credo che gli autori dei filmati di youtube siano contenti di essere trasmessi in tv.

Esistono le raccomandazioni in televisione? Se si, vorresti fare dei nomi?

Purtroppo le raccomandazioni sono all’ordine del giorno, io per motivi personali riscontro questo fenomeno in tanti settori, ma come potrei farti dei nomi!

Sei mai sceso o scenderesti a compromessi per realizzare il tuo sogno artistico più grande?

Di compromessi nella vita se ne fanno tanti, ovviamente c’è una soglia totalmente personale oltre la quale si perde a mio avviso la propria dignità… per il mio più grande sogno si analizza il compromesso, ma, ripeto, c’è un limite.

Cosa non va della televisione di oggi?

Poco intrattenimento intelligente, televisione priva di interazione, zero originalità nei prodotti, paura di rischiare e quindi di investire…e, assolutamente ,manca la tv per ragazzi, una tv che possa insegnare e non rendere lo spettatore solo passivo.

Cosa salveresti della televisione di oggi?

Linea verde, Linea blu, Mela verde, Pianeta mare, Matrix, Striscia, Unomattina, Ballarò, I raccomandati, Il millionario, Geo&Geo, Miss italia (ma modificata), La prova del cuoco (anche qui un pò diversa) e poi inevitabilmente Sei più bravo di un ragazzino di 5.

Cosa definisce secondo te la buona televisione?

Quella televisione, che può arricchire la nostra cultura, che possa far nascere un dibattito a casa e, che possa farci fare anche delle belle risate (basta piangere, basta litigi, assolutamente contro producenti per lo spettatore).

Parteciperesti ai reality? (Notti sul Ghiaccio lo definiresti un reality?) Se si a quali e perché?

Notti sul ghiaccio l’ho sempre definito come una gara sportiva, cimentandosi in una realtà diversa… come avete potuto notare la coppia Ossini-Fontana ha fatto sognare in qualche modo il pubblico, perchè portare la violenza o i litigi solo per avere dei riflettori su di se? Ecco un bel programma, che puo essere facilmente rovinato e controproducente.

L’isola è un reality che mette alla prova le proprie capacità e fa scoprire la nostra soglia… anche qui rovinato per niente.

Come cambieresti Linea Verde per renderlo più tuo?

Quest’anno Linea Verde, che sarà condotta esclusivamente da me, cambierà:
– affronteremo più dettagliatamente i problemi dell’agricoltura e degli operatori;
– potrò ritornare a condurre a cavallo facendo scoprire bei paesaggi;
– avvicinerò i ragazzi al mondo agricolo e lancerò la sfida del risparmio energetico;
– racconterò storie dei contadini-imprenditori.

C’è posto per i giovani in televisione?

Assolutamente si.

E’ vero secondo te l’affermazione:”Non c’è più nulla da inventare in televisione, ma solo format da modificare?”

Assolutamente no, forse ci sarà tanto da guadagnare, ma a mio avviso c’è ancora tanto da inventare.

Ci spieghi come è realmente cominciata la tua carriera televisiva?

Ho iniziato facendo scuola di recitazione nascondendo il tutto ai miei genitori: riuscii ad esser preso per una tournee teatrale da Patron Griffi; da lì continuai la scuola di recitazione e casualmente feci il provino per Disney…un contratto di 6 mesi per poi tornare al teatro…è durato 6 anni invece (e per tre anni facevo parte della compagnia teatrale Quelli di Grock)!

E’ vero che vuoi fare l’attore? Cosa ti manca per diventarlo? Hai già avuto delle proposte a riguardo?

Era il mio sogno, ma non conoscevo le emozioni che si hanno conducendo un programma… credo di aver trovato la mia strada.
Mi piacerebbe poter recitare, ma dovrei rimpostare la mia recitazione, comunque proverei…ho ricevuto delle proposte e sono sotto esame… doveva essere un film girato in toscana, ma forse si trasformerà in una serie di 4 puntate per tv…ma chissà!

Cosa manca alla fiction italiana per raggiungere i livelli di eccellenza della serialità americana?

Alcune fiction sono state anche al di sopra della media, ma tante altre sono povere di narrazione e di qualità recitative….

A domani per la seconda parte!

Commenti (3)

  1. ogni giorno dobbiamo sopportare le stesse persone e i stessi programmi.
    sempre le stesse faccie ,perche gli abbonati devono vedere tutta questa mondezza. In italia sembra che senza la Ventura , Baudo, Conti ,ecc. non si possa fare tv -vergogna, basta con questa mondezza.

  2. CHE LA RAI TV PRODUCE SCARSA QUALITA’ ED INFORMAZIONE SPESSO DI PARTE “A SECONDA L’ARIA CHE TIRA” DI GOVERNO E’ EVIDENTE E NOTO DA ANNI, MA CHE RINCORRE QUELLA DI MEDIASET SOPRANNOMINATA “TV SPAZZATURA” E’ CLAMOROSA, ECCETTO QUALCHE TRASMISSIONE INTERESSANTE MOLTE VOLTE PERO’ TRASMESSE IN ORARI SCOMODI O SUL TARDI O DI PRIMA MATTINA , IN CUI IL PUBBLICO E’ FUORI DI CASA O AL LAVORO, TUTTO IL RESTO FA PENA. A COMINCIARE DA QUEI SPETTACCOLI COSTRUITE TUTTO SU SCOMMESSE E VINCITE MIRACOLOSE, TUTTO APPARENZE CHE INGANNANO UNA SOCIETA’ E LONTANA DALLE REALTA’ ITALIANE DI VITA.
    CHE PENA POI ALLA TRASMISSIONE DI SANTORO FAR PARTECIPARE COME COLLABORATRICE UN SPORTIVA SOLTANTO PER FARE AUDIANCE,ORMAI APPARE CHIARO ANCHE IL GIORNALISMO TELEVISIVO HA PERSO MOLTO RISPETTO AL PASSATO,PENSO AI TG CHE MOLTE VOLTE APRE CON UN AVVENIMENTO SPORTIVO DI CALCIO ANZICHE’ FATTI MOLTO PIU’IMPORTANTI CHE VENGONO FATTI PASSARE IN SECONDO PIANO. E’ OVVIO CHE A QUESTO PUNTO DUBITIAMO CHE IN TV RAI TV VIA SIA LA PROFESSIONALITA’ PREFERITA AI RACCOMANDATI

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