Holly e Benji – i due fuoriclasse

di Redazione 1

Oggi, per la rubrica Cartoni Animati Story, parleremo di un cartone cult, amato da grandi e piccini, dove l’amicizia e la passione per lo sport erano l’ingredienti principali: oggi vi raccontiamo di una serie animata , che ha fatto storia, Holly e Benji (Capitan Tsubasa), lo spoko manga giapponese sul mondo del calcio.

La serie, creata da Yoichi Takahashi, edito da Shueisha, è formata da 128 episodi  trasmessi in patria dal 1983 al 1988. In italia apparve per la primissima volta su Italia 1 nel 1986 e venne più volte replicata con nomi diversi, gli anni seguenti.

Il protagonista principale è Oliver Atton “Holly”, un bambino appena trasferitosi con la famiglia da un paese all’altro. Holly ha la grande passione di giocare a calcio, tanto che ogni giorno corre per le vie cittadine con la palla ai piedi. Proprio in una delle sue passeggiate per le vie incontra Arthur un ragazzino amante del pallone, scarso nello giocare a calcio e scolaro della stessa nuova scuola di Holly, la Niupi.

Lo stesso giorno che conosce Arthur, Holly, conosce e sfida Benjamin Price, portiere della scuola Saint Francis vincendo la sfida. Dopo la partita tra le due squadre, la Niupi e la Saint Francis verranno fuse in un unica squadra la Newteam, alla quale si unirà poi Tom Becker.

In ogni partita la Newteam dovrà affrontare ostici avversari, come la Muppet di Mark Lenders, a cui si aggiungerà in seguito il portiere Ed Warner (un felino davanti alla porta, a causa dei suoi passati studi nelle arti marziali) o la Flainet di Philippe Callaghan, la Otomo di Patrick Everett e Lack Morris, la Hot Dog degli acrobati gemelli Derrik (ricordate la catapulta infernale) e la Mambo di Julia Ross (quello con problemi cardiaci, che si reciclerà come allenatore).

Crescendo le squadre verranno divise e se ne creeranno altre (basta ricordarsi della Toho dove Mark, Ed e Danny andranno a giocare): Benji si trasferisce a giocare in Germania, Tom vaga per il mondo con il padre pittore e Holly rimane in Giappone, seppur il suo allenatore personale, Roberto Cedinio (ex grande calciatore con problemi di alcolismo), gli abbia più volte assicurato una carriera in Brasile.

Dopo tanta fatica Holly riesce ad arrivare a giocare nella nazionale Giapponese, che ha nel team un mix dei migliori giocatori del campionato e i suoi ex compagni di squadra: in occasione dei mondiali di calcio, Holly ritrova Benji e Tom e potrà giocare in coppia con il grande Mark. Nonostante gli avversari più temuti fossero Italia, Germania, Francia e Argentina non si sa come, forse attraverso catapulte triple e palloni rotanti ai razzi fotonici, la nazionale giapponese vince la finale contro la Germania Ovest, facendo diventare Holly ed i suoi amici campioni del mondo … giovanili. Finalmente, il sogno di Holly di andare in Brasile da Roberto si è avvera.

Nel 1999 la serie venne trasmessa in Italia con nuovi episodi, con il nome di Che campioni Holly e Benji!, con una nuova sigla cantata da Cristina d’Avena e Marco Destro; tra il 2004 ed il 2005 vennero trasmessi degli episodi inediti di Holly e Benji, con un nuovo titolo, Holly e Benji Forever.

Curiosità: per chi non lo sapesse, il telecronista solito del cartone è nella realtà Sergio Matteucci, telecronista di Tutto il calcio minuto per minuto.

Holly e Benji, un cartone che ci ha tenuto compagnia per molti anni, che ha fatto sognare i bambini di tutto il mondo di diventare calciatori e le bambine di diventare le ragazze dei calciatori (basti guardare le veline), che ci ha tenuto con il fiato sospeso a causa di partite che duravano puntate e puntate (d’altronde con il campo tondo e chilometrico), che ci ha fatto dubitare delle leggi della fisica e dello sport (dal pallone a velocità supersonica, ai salti in aria di metri, dalla totale assenza di rimesse laterali alla scarsità di calci d’angolo e di punizioni)  è tornato su Italia1! Per chi se lo fosse perso, l’appuntamento è dal lunedì al venerdì alle 18.05.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>