
Rai Storia compie un anno: il canale di RaiSat, che in dodici mesi è riuscito ad ottenere un ascolto superiore al 200% rispetto al diretto competitor, History Channel (26.000 spettatori nelle 24 ore contro 11.000), festeggia i risultati conseguiti e si prepara a lanciare un palinsesto rinnovato.
Giovanni Minoli, direttore di Rete, dice:
Il successo di ascolti di Rai Storia è clamoroso se si considera anche che il nostro budget è a costo zero.
Non è dello stesso avviso Sherin Salvetti, direttore di History Channel (fonte Il velino)
Il raffronto è privo di senso poiché RaiStoria è in onda sulle piattaforme digitale terrestre free e satellite free per un totale di potenziali spettatori pari a 33,5 milioni circa, mentre History Channel è trasmesso sulla sola piattaforma satellitare a pagamento Sky che raggiunge 12,5 milioni di spettatori potenziali. Tra l’altro, volendo anche noi offrire un dato cumulativo, precisiamo che nel mese di ottobre History Channel e History Channel +1 (che presenta la medesima programmazione un’ora dopo) battono Rai Storia con un ascolto medio di 8 mila 601 spettatori a fronte dei 7 mila 644 di Rai Storia sulle due piattaforme.
Tornando a Rai Storia: il canale, a partire dal primo novembre offrirà 12 ore di nuova programmazione giornaliera, pescando tra il meglio del panorama della produzione italiana e mondiale.
Tra le novità ci sono: Dixit-Qualcosa da dire (dalle 21 alle 23 in prima serata), un programma di approfondimento in cinque serate, che prevede itinerari tematici per fornire allo spettatore un uso costruttivo dei documenti, delle fonti, delle testimonianze, dei problemi e delle possibili soluzioni; Come eravamo, pillole di passato che mostrano come lo spettatore, una volta, si relazionava con la televisione; 100 secondi con, dei brevi speciali affidati a sette professori, uno per ogni giorno della settimana in cui verrà commentata e approfondita, da uno storico (tra cui Giovanni De Luna, Giuseppe De Rita, Marcella Emiliani, Giovanni Sabbatucci, Mauro Canali, Simona Colarizi e Alessandro Campi), la ricorrenza più importante del giorno; Vento dell’est, un programma che affronta il cambiamento dell’Est Europa a partire dal 1989.
Se volete ripercorrere il nostro passato (e non solo) o guardare al futuro, partendo da una lettura precisa del presente, ricordatevi di Rai Storia, un canale tematico capace di rispettare il proprio compito di divulgatore.