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Chi l’ha visto: troupe aggradita da Nicola Alessandro (caso buranelle)

Un cameraman della troupe di Chi l’ha visto (qui gli argomenti di questa sera) è stato aggredito da Nicola Alessandro. Si tratta del principale sospettato della scomparsa di Rosalia Molin e Paola Costantini. L’uomo non ha gradito le domande degli inviati della trasmissione di Rai Tre tanto da mandare in ospedale, a causa di un polso fratturato, l’operatore televisivo.

La scomparsa delle due ragazze risale al 27 ottobre del 1991. Rosalia e Paola (zia e nipote), escono di casa per trascorrere il pomeriggio al cinema. L’auto di Rosalia però è stata manomessa: qualcuno ha svitato i bulloni delle ruote. Sul posto appare l’ex fidanzato di Rosalia Molin, Nicola Alessandro, trentenne veneziano. Tra i due il rapporto è terminato a causa di una serie di violenze da parte del ragazzo. Alessandro si offre di riparare l’auto, ma Rosalia e Paola non ne vogliono sapere di salire in auto con lui. Da allora si perdono le tracce delle due buranelle.

Chi l’ha visto? ha recentemente nuovamente parlato del caso, dopo che un testimone ha dichiarato di sapere cosa è accaduto a zia e nipote durante quella giornata. Rosalia e Paola sarebbero state sequestrate da quattro uomini e condotte in un campeggio a Punta Sabbioni, poco distante dallo sbarco di Treporti. Rosalia sarebbe stata uccisa da un colpo di pistola partito per errore, forse durante una violenza di gruppo. Presi dal panico, i quattro avrebbero risolto di liberarsi anche di Paola e far sparire i corpi. Il teste anonimo ha dichiarato che le due ragazze sarebbero state sepolte sul posto, in una zona dove adesso sorge un bar. La procura di Venezia ha riaperto il caso, anche dietro le insistente dei parenti di Rosalia e Paola, da sempre convinti che la scomparsa delle due nasconda in realtà un omicidio.

Nicola Alessandro non ha mai fornito risposte precise su quella giornata. Chi l’ha visto ha cercato più volte di contattarlo con scarsi risultato fino alla notizia di oggi. Il cameraman aggredito se la caverà con 20 giorni di guarigione, inoltre sporgerà querela. Chi l’ha visto mostrerà le immagini dell’aggressione questa sera.

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