Nel 2014 una fiction dedicata a Massimo Troisi

di Salvatore Salamone Commenta

Chi è appassionato di cinema e televisione non può non ricordare Massimo Troisi. A partire dalla fine di ottobre, Taodue girerà una fiction interamente dedicata all’attore campano, che potremo vedere sul piccolo schermo già a partire da marzo 2014. Ad interpretare il ruolo di Massimo Troisi, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere Fabio Troiano.

La mini serie, che andrà in onda sulle reti Mediaset (molto probabilmente su Canale 5), è stata promossa e prodotta da Taodue. A parlare – infatti – è il produttore Pietro Valsecchi: “Erano anni che volevo realizzare questo progetto. Troisi e’ entrato nell’immaginario collettivo del nostro paese. Finalmente i tempi siano maturi per questa miniserie. In questi anni mi è capitato più volte di raccogliere le testimonianze di coloro che hanno lavorato a lungo con Massimo, da Lello Arena a Enzo De Caro, da Ettore Scola, a Benigni. E’ una sfida, ne sono consapevole ma credo sia doveroso rendergli questo tributo, molti giovani non lo conoscono e questo film spero possa essere un modo per farne apprezzare il grande valore di un artista straordinario e unico. Troiano è bravissimo e sono sicuro che riuscira’ a rendergli il giusto omaggio

 

Ci sono ancora poche indiscrezioni sul cast degli attori: pare che, oltre a Fabio Troiano, dovrebbe esserci anche Nicole Grimaudo. L’idea della fiction è più che buona (tranne per l’ennesima sovraesposizione di Fabio Troiano), un personaggio come Massimo Troisi va ricordato. Siamo d’accordo con Valsecchi, molti giovani non conoscono affatto uno dei grandi personaggi della televisione italiana.

D’altro canto, c’è da dire che siamo tutti un po’ stufi di queste fiction dedicate e ispirate a personaggi defunti. Sembra quasi di rimarcare quella cultura tutta italiana che esalta solo le persone decedute: quando sei in vita nessuno ti fila, muori e diventi un mito. Questo magari non è il caso di Massimo Troisi, che ha avuto grandi riconoscimenti anche in vita, però questa nascita di fiction dedicate ai morti inizia a diventare un vizio. Più che un omaggio, inizia a sembrare una strumentalizzazione.

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