Le Iene, Maurizio Casciari e i finti autovelox pagati ingiustamente con i soldi dei cittadini

di Redazione Commenta

Nella puntata di ieri sera de Le Iene, Mauro Casciari torna ad occuparsi di trasporti e affronta l’annoso caso dei finti VeloOk, gli autovelox che si trovano comunemente per strada e che dovrebbero servire a rallentare il traffico. Ma molte cose non tornano.

Intanto, Mauro Casciari elenca tutta una serie di stranezze. Tutte le colonnine arancioni sono vuote, non regolamentate dal Ministero dei Trasporti, e il segnale di divieto che riportano per la Legge dovrebbe essere di almeno 40 centimetri mentre sui VeloOk è di appena 15. Insomma un elenco nutrito irregolarità sulle quali la iena Casciari prova ad indagare ma senza fortuna. Dopo aver tentato di risalire alla società Noisicuri che fornisce ai Comuni di Italia questi autovelox – e che se li fa pagare 3mila euro quando il loro valore non supera i 177 -, si scopre che la società produttrice è di proprietà di due fiduciarie che fanno da schermo. Impossibile, insomma, risalire al nome di colui che sta dietro alla produzione dei finti autovelox che vengono ovviamente pagati con i soldi dei contribuenti e che però non sono regolamentari.

Sulla questione interviene anche il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che invita caldamente le amministrazioni comunali a smettere di spendere i soldi dei contribuenti per strumenti che la Legge non ritiene idonei

La posizione del Ministero non cambia e anzi, diventa più rigida… Di questo ne risponderà la Corte dei Conti. Domani stesso faremo una nuova circolare molto chiara e gli amministratori stiano bene attenti a non continuare a spendere risorse dei cittadini su un strumento che il Ministero ritiene non adatto.

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