Alessandro Gassman: “Mai più in tv come conduttore”

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Alessandro Gassman in tv come conduttore? Mai più. A dirlo il diretto interessato dalle pagine di F. L’attore ha rivelato che durante le puntate de Le Iene ha vissuto momenti di vero terrore. Il primo a far capire ad Alessandro di non essere adatto per il programma di Davide Parenti è stato il figlio:

Non ne era entusiasta e lo capisco. So cosa significhi avere un padre popolare e quel programma è visto tantissimo dai ragazzini. Ma Leo, al contrario di me, ha un carattere più estroverso. Io alla sua età ero più chiuso, più complicato. Però i ragazzini della generazione di Leo hanno problemi che noi non avevamo. Vivo in una società più pericolosa. Una società quasi senza futuro. Hanno il computer, sono svegli, a 12 anni già vanno sui social network.

Gassman era costretto ad assumere dello Xanax prima della diretta:

A me la tv terrorizza, nel vero senso della parola. L’anno scorso, ogni volta che andavo in diretta dovevo prendere lo Xanax. L’esperienza de Le Iene alla fine è stata piacevole anche perché potevo contare su Enrico Brignano. Detto questo, penso che resterà un unicum.

“Il calvario” di Alessandro è durato poco. Dopo un paio di puntate ha abbandonato la trasmissione per dedicarsi alla regia. In futuro ci auguriamo che non vengano più chiamati attori per Le Iene: Gassman e Luca Argentero erano delle statue di pietra, Claudio Amendola era totalmente fuori luogo. Ora con Mammucari e La Gialappa’s Band, Le Iene, hanno trovato finalmente la sua dimensione. Certo, c’è sempre Ilary Blasi che ancora non ha capito come comportarsi: fa caciara dopo un servizio drammatico, fa caciara anche dopo un servizio simpatico e scoppia a ridere ogni tre per due. Per lei è tutto uguale. Per il pubblico, invece, sarebbe molto diverso non vederla più in quello studio.

 

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