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Michael al botteghino sta battendo anche Oppenheimer

Il settore cinematografico mondiale assiste a uno storico avvicendamento al vertice, infatti Michael, il biopic dedicato al Re del Pop diretto da Antoine Fuqua, ha superato gli incassi globali di Oppenheimer di Christopher Nolan. Quello che inizialmente sembrava un traguardo quasi impossibile per la pellicola prodotta da Lionsgate è ora realtà. Il film si è imposto come il biopic con il maggiore incasso di sempre nella storia del cinema (senza considerare l’inflazione).

Michael

I numeri registrati da Michael al botteghino

Secondo i dati più recenti di Box Office Mojo, Michael ha raggiunto un totale globale stimato di circa 977,4 milioni di dollari, superando di misura i 975,8 milioni accumulati dal capolavoro di Nolan durante la sua intera corsa nelle sale nel 2023. I due film hanno seguito percorsi commerciali differenti per raggiungere la vetta: Michael ha dominato il mercato domestico americano con 370,2 milioni di dollari (rispetto ai 330,1 milioni di Oppenheimer), mentre la pellicola sul creatore della bomba atomica si è dimostrata più solida sui mercati esteri, incassando 645,7 milioni contro i 607,2 del film di Fuqua.

Le grandi ambizioni di Michael erano evidenti fin dal debutto, quando il film ha registrato il miglior weekend d’apertura di sempre per un biopic musicale negli Stati Uniti, raccogliendo ben 97,2 milioni di dollari. Nel corso delle settimane, la pellicola ha sorpassato anche un colosso del genere come Bohemian Rhapsody, fermatosi a quota 911 milioni di dollari, diventando il nuovo punto di riferimento economico per i film biografici a tema musicale.

Ora l’attenzione dell’industria hollywoodiana è rivolta a un obiettivo ancora più prestigioso e mai toccato prima da un biopic: il muro del miliardo di dollari. Al film mancano poco più di venti milioni per tagliare questo traguardo simbolico. Una spinta decisiva potrebbe arrivare dal mercato internazionale, in particolare dal Giappone, dove il titolo ha recentemente debuttato incassando già 16,9 milioni di dollari. Non sembra essere quindi così impossibile raggiungere anche tale obiettivo.

Il successo commerciale appare ancor più clamoroso se si analizza il divario tra il responso dei critici e quello degli spettatori. Su Rotten Tomatoes, infatti, Michael ha registrato solo il 38% di recensioni positive, a fronte però di un’accoglienza trionfale da parte del pubblico.

Anche dal punto di vista strettamente finanziario l’operazione è stata un successo totale: nonostante un budget imponente di circa 200 milioni di dollari, Lionsgate ha ammortizzato i rischi con le prevendite internazionali, fissando il punto di pareggio sotto i 500 milioni. Un limite che Michael, ormai prossimo a entrare nell’esclusivo club dei miliardari, ha quasi raddoppiato.

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