Lando Buzzanca, il figlio Max a RTL 102.5: “Sta benissimo, solo malore per caldo e stress”

di Marcello Filograsso Commenta

 

Lando Buzzanca starebbe bene, anzi benissimo, ma per ora rimane in ospedale dopo il malore legato al caldo e allo stress (in un primo tempo si era parlato di tentato suicidio). A parlare ai microfoni di RTL 102.5 è il figlio Max:

Mio padre sta benissimo, e ringrazio comunque dell’affetto ricevuto da tutta Italia. Ieri mattina ero in Calabria a girare e sono stato svegliato dalla domestica che mi urlava a telefono “Papà è svenuto in bagno” e poi ho letto sui giornali che mio padre sarebbe stato in fin di vita, ma lui non è mai stato in pericolo di vita, ha avuto soltanto un crollo psico-fisico a causa di stress, caldo e nervosismo dovuto a qualche problema sul set, come accade in tutti i set per chi fa questo mestiere. Ripeto, la donna di servizio chiamandomi ha detto, testuali parole: “ C’è suo padre svenuto nel bagno”, quando le ho urlato di chiamare il 118 immagino che chiamandolo abbia detto le stesse parole “C’è Buzzanca svenuto nel bagno”. Poi dentro di me ho pensato “Ma che ha detto? In bagno o vasca da bagno?” da là chiunque, un po’ maliziosamente o anche in maniera totalmente innocente può aver pensato “Poveraccio, che gli è successo?”. Magari i portantini portandolo in ospedale avranno detto di averlo trovato in vasca da bagno e a qualcuno può venire istintivo pensare qualcosa di grave, ma lui sta benissimo.”

Dell’attore di Mio figlio e Io e mio figlio si diceva che avesse tentato il suicidio tagliandosi le vene dei polsi. La notizia del tragico gesto si è diffusa all’alba di mercoledì, a Roma. L’attore – soccorso tempestivamente e portato in ospedale – sarebbe fuori pericolo. Una sua lettera spiegherebbe i motivi del gesto, dovuti al rifiuto di una scrittura da lui proposta. Più tardi, però, il fratello Salvo ha smentito: “Nessun tentato suicidio. Si è trattato solo di un forte colpo di calore“. E il figlio Massimiliano su Facebook scrive: «Tranquilli il vecchio leone è ancora in circolazione”.

E giustifica il crollo fisico del padre al troppo lavoro: “Era contrariato’ perchè gli hanno cambiato i copioni a pochi giorni dal ciak. Ora sommate 3 settimane di lavoro a Roma con 38 gradi di media, stress da memoria, più 78 anni di età, il risultato è un crollo fisico che sfido chiunque non avere con questo caldo…“. E poi aggiunge “Ammesso e non concesso dovesse decidere un giorno di suicidarsi, prima finirebbe l’ultimo ciak dell’ultima scena“.

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