Berlusconi condannato, il video “Accanimento senza uguali”. Il Carabiniere balla, l’Esercito fraintende

di Marcello Filograsso Commenta

Silvio Berlusconi è stato condannato in via definitiva a 4 anni per il processo Mediaset. La notizia non è certo in anteprima mondiale, ma il diretto interessato non si è perso d’animo ed è ricordo al mestiere più antico del mondo. Non quello, mi riferisco al suo ruolo di imbonitore televisivo.

Ecco cosa ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi nel suo videomessaggio:
“Non sono mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai un sistema di frode fiscale non esiste una falsa fattura né un fondo occulto che riguardi me e la mia famiglia. La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura, nel nostro Paese sia diventata un soggetto irresponsabile, una variabile incontrollabile ed incontrollata, che è assurta da “ordine dello Stato . Viviamo in un Paese in cui la maggior parte dei crimini non vengono perseguiti. Io sono fiero di aver creato con le mie sole capacità un gruppo imprenditoriale avendo l’orgoglio di non aver mai licenziato uno solo dei miei collaboratori. Sono fiero di aver contributo alla ricchezza del paese” dice Berlusconi.

Ha detto ancora il neopregiudicato (a proposito, auguri!):

Nessuno può comprendere la carica di violenza che mi è stata riservata in seguito ad una serie di accuse e processi  che non avevano fondamento: è un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha uguali. Dobbiamo continuare la nostra battaglia di libertà restando in campo e chiamando a raccolta “i giovani migliori e le energie migliori” e insieme a loro “rimetteremo in piedi Forza Italia“.

Tra le altre cose divertenti successe ieri, ne segnaliamo  due: un Carabiniere prima dell’entrata del giudice in Cassazione ha simulato un balletto in stile YMCA, mentre il vituperato l’Esercito di Silvio aveva frainteso  la sentenza (“La Grazia!“, ha urlato una delle supporter) e  si era messo a esultare. Ora, non vorrei essere greve, ma alla notizia della concessione della Grazia il diretto interessato avrebbe potuto pensare a una giovane nipote di Napolitano.

 

 

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