You Tube, tutte le novità

You Tube sugli scudi! Il più importante portale di video sharing, acquistato nel 2006 dal colosso Google, è ancora una volta al centro di grandi manovre che permetterebbero l’ulteriore espansione e soprattutto quel pareggio di bilancio che fin dalla sua nascita, nonostante il successo ottenuto, ha costituito una sorta di chimera.

Secondo Spencer Wang di Credit Suisse che ha realizzato un’analisi economica su YouTube, il bilancio finale del noto marchio è sempre stato particolarmente negativo. Le previsioni per il 2009 non permettono di ipotizzare un’inversione di tendenza: YouTube infatti comporterà spese per ben 711 milioni di dollari, mentre le entrate previste raggiungono solamente i 240 milioni di dollari. E’ giunta l’ora di invertire la tendenza, come?

Di recente è stato raggiunto un accordo con Time Warner per la messa on line di film, telefilm e spettacoli delle televisioni controllate dallo storico Gruppo. Tutti i video conterranno inserzioni pubblicitarie, una parte delle quali vendute da Warner Bros. Gli introiti pubblicitari saranno divisi tra Time Warner e YouTube, che potrà utilizzare una parte dei contenuti Time Warner in campagne promozionali e marketing.

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Telemundo: la patria delle telenovelas

Telemundo di proprietà NBC, è il secondo più grande produttore di programmi in lingua spagnola del mondo dietro a Univision, raggiunge attualmente il 93% delle famiglie ispaniche degli Stati Uniti, è presente in 142 mercati via etere, via cavo e satellite. L’emittente con sede a Hialeah sobborgo di Miami, rispetto alla diretta concorrente è l’unica a produrre telenovelas negli Usa, oltre a proporre trasmissioni sottotitolate sia in spagnolo che in inglese.

La rete viene fondata nel 1954 a San Juan, Portorico da Angelo Ramos, proprietario del giornale El Mundo, sul marchio radiofonico WKAQ conosciuta anche come Radio El Mundo, per poi svilupparsi anche come struttura televisiva. Fra il 1970 e 1980, il marchio WKAQ-TV conosciuto anche come Telemundo Canal 2, è uno dei principali produttori di soap opera in lingua spagnola, detto anche “El Canal de los dedos“, il canale delle dita per il logo dove comparivano due dita in posizione verticale all’interno del numero 2, ad identificare il secondo canale di trasmissione.

Nei primi anni ’80 Telemundo viene acquistata dal Gruppo Reliance, con tutta una serie di altre emittenti sparse negli Usa che nel 1987 vengono fuse sotto lo stesso marchio. Tra il 1988 e il 1991 l’emittente espande il proprio raggio d’azione, acquistando nuove emittenti in Texas, Nuovo Messico, Arizona e Washington oltre ad avviare una partnership con la CNN, grazie alla quale diffonde il Notiziero Telemundo CNN. Nel 1994 si decide di realizzare il canale all news Telenoticias, venduto poi alla CBS.

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Rescue me: nuova serie su Axn

Non deve essere stato facile realizzare una serie tv come Rescue Me (Salvami), da ieri sera in onda alle 21 in doppio appuntamento su Axn (Sky, canale 134). Raccontare la storia dei vigili del fuoco di New York, dopo la tragedia dell’11 settembre 2001, senza cadere nei luoghi comuni o puntare all’esaltazione più estrema delle loro imprese, degne del nostro più sincero rispetto, deve essere costata non poca fatica agli sceneggiatori David Leary e Peter Tolan.

Alla fine l’ispirazione si è affidata alla fonte disponibile più a buon mercato ma anche di maggior effetto: la realtà nuda e cruda. Ecco quindi venir fuori una serie “drama” dove sono i sentimenti, le passioni ma anche la rabbia dei personaggi e in particolare del protagonista ad essere messe in primo piano.

Rescue Me è un telefilm americano di grande successo, di cui Mediaset acquistò tempo fa i diritti per l’Italia, ma mai trasmesso qui da noi. Ora il canale della Sony Pictures Entertainment, Axn, ha avuto la possibilità di proporre le puntate d’esordio. Negli Stati Uniti di questo tv “drama”, sono già state realizzate quattro stagioni da 13 episodi ciascuna, mentre il canale via cavo Fx, dove la serie va in onda dal 2004, si appresta a trasmettere la quinta di 22 episodi.

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