Ascolti Tv domenica 3 giugno 2012: Lezioni di sogni vince la serata grazie a 2.800.000 spettatori

Rai 1 riesce ad aggiudicarsi la serata di ieri grazie al minimo indispensabile, senza strafare. Il film tv Lezioni di sogni, andato in onda tra i due atti di Cenerentola – Favola in diretta, infatti, è stato visto da 2.834.000 spettatori, pari ad uno share del 13,09%, un risultato non entusiasmante ma utile per prevalere sulla concorrenza. Su Canale 5, di conseguenza, le repliche di Caterina e le sue figlie 3 hanno fatto anche peggio: il risultato conquistato dalla quinta puntata è stato solo di 2.566.000 spettatori, con uno share pari al 11,65%.

Cenerentola Una favola in diretta su Raiuno

Nella straordinaria e sontuosa cornice della Corona di delizie sabaude rivivranno le fiabesche atmosfere della Cenerentola di Rossini, quarto appuntamento con La via della musica, un progetto nato vent’anni fa, nel 1992, ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso il rivoluzionario format del Film in diretta, i grandi capolavori del genio musicale italiano. Dopo lo straordinario successo di ascolti e critica di Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca, de La Traviata à Paris e del Rigoletto a Mantova, con Cenerentola, una favola in diretta si rinnova, ancora una volta, l’esclusiva collaborazione tra Rai e Rada Film.

Cenerentola, Carlo Verdone: “Questo modo di lavorare in tv mi affascina e non è che detto che non ci sia un seguito”

Carlo Verdone, regista di Cenerentola una favola in diretta (in onda il 3 e 4 giugno su Raiuno da Torino), è entusiasta della trasposizione dell’opera lirica di Rossini (Fonte Tv Sorrisi & Canzoni):

E’ stato un lavoraccio, ma sono soddisfatto: il segreto era lasciar perdere i voli pindarici e puntare sulla semplicità. Stando gomito a gomito con il direttore della fotografia Ennio Guarnieri, ho prima ascoltato più volte l’opera in silenzio, poi visto i dvd realizzati in precedenza da altri e infine buttato tutto per creare una cosa originale. Dal momento che si arrivano a gestire 10-12, persino 30 telecamere, tra fisse e stady, bisognava riuscire a far muovere tutto, e gli attori in scena, in modo che si vedesse solo il necessario. Questo modo di lavorare in tv mi affascina e non è che detto che non ci sia un seguito.