Serie A, replica Mediaset alle dichiarazioni di Ilaria D’Amico per Sky

di Antonio Ruggiero Commenta

Lo scorso venerdì 20 Giugno, nel corso del pre partita di Italia-Costa Rica dei Mondiali Brasile 2014, sui canali Sky è stato trasmesso un messaggio letto dalla conduttrice Ilaria D’Amico, in riferimento alla questione riguardante l’assegnazione dei diritti tv del triennio 2015-18 di Serie A: Mediaset non ha gradito l’uso del mezzo pubblico a scopo personale della pay tv satellitare e ha replicato nelle ore successive con un duro comunicato stampa riportato anche all’interno di Sport Mediaset nell’edizione delle 13.00 in onda sabato 21 Giugno su Italia 1.

Mino Taveri, durante la diretta del programma di approfondimento sportivo su Italia 1, ha letto il comunicato stampa Mediaset dove si precisa in merito alle dichiarazioni made in Sky sulla questione dei diritti televisivi sulle partite della Serie A. Riportiamo di seguito il comunicato firmato da Alexi Guffanti della Direzione Comunicazione e Immagine Mediaset.

Parliamo ancora di calcio, perché non c’è solo quello giocato dei Mondiali. C’è anche un’altra partita in corso, quella per l’assegnazione dei diritti del campionato di Serie A nel triennio 2015-18. Alla vigilia della settimana decisiva, lunedì 23 Giugno è prevista l’assemblea della Lega, Sky, che è, nella metafora della partita, giocatore in campo esattamente come Mediaset, ha affidato a Ilaria D’Amico un appello il cui senso e’ questo: vince chi segna di più rispettando le regole.

Ecco, il punto sono proprio le regole, che non possono essere evocate per gli altri e disattese in proprio. In una partita ideale, nel calcio cosiddetto pulito, il giocatore non può essere anche l’arbitro, tanto meno può dire come si deve arbitrare. Se poi si richiama l’essenza dello sport solo come vittoria a suon di gol, i gol devono essere fatti con regole condivise da tutti, con un soggetto terzo che sancisce falli, rigori, cartellini gialli e rossi e i fuorigioco. Soprattutto quando in fuorigioco ci finiscono, oltre ai giocatori, anche gli appelli.

 

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