La vita rubata, questa sera su Raiuno

di Redazione 3

Questa sera su Raiuno andrà in onda, al posto della fiction Chiara e Francesco, il tv movie La vita rubata, diretto da Graziano Diana, con Beppe Fiorello e Larissa Volpentesta, ispirata alla storia di Graziella Campagna, adolescente di Saponara, commessa di una lavanderia, uccisa dalla mafia a 17 anni per aver trovato nella tasca di una giacca da lavare, un’agenda contenente informazioni relative al rifugio di un boss mafioso latitante, e alla lotta condotta da suo fratello Pietro, carabiniere che ha indagato senza sosta per scoprire la verità.

Il direttore di Raiuno Mauro Mazza spiega la scelta di replicare il film tv:

Raiuno, con la decisione di riproporre La vita rubata, intende ricordare il sacrificio della giovane, avvenuto 24 anni fa, il 12 dicembre del 1985. Il tv movie può rappresentare anche uno stimolo a mantenere alto l’impegno nella lotta alla mafia, a pochi giorni dai forti risultati ottenuti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine.

La decisione è arrivata pochi giorni dopo la concessione, per motivi di salute, della detenzione domiciliare a termine per Gerlando Alberti Jr. condannato all’ergastolo per l’omicidio di Graziella.

Il regista debuttante Graziano Diana all’epoca disse (fonte Repubblica.it):

L’omicidio di Graziella, vittima di mafia a 17 anni è una vicenda in cui indifferenza e interessi forti s’impastano. Mi ha colpito come il fratello Piero, carabiniere onesto, che nel film ha il volto di Beppe Fiorello, abbia combattuto per avere giustizia. Non entriamo nel caso giudiziario, ma raccontiamo il legame forte tra fratello e sorella.

Beppe Fiorello, del momento più toccante del film, disse:

Ho cercato d’immaginare cosa possa aver pensato Graziella mentre la portavano lassù, quella notte. Era una bambina.

Se volete vedere un film, definito scomodo, se cercate immagini su cui riflettere, non perdetevi questa sera alle 21.10 La vita rubata, una storia vera, scritta dal regista con l’aiuto della famiglia Campagna e dell’avvocato Fabio Repici, girata nei luoghi dove si sono svolti realmente i fatti: Messina, Villafranca e Saponara.

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