Don Matteo 7, riassunto ottava puntata

di Redazione 1

Iera sera è andata in onda l’ottava puntata di Don Matteo 7. Nel primo episodio, dal titolo Balla con me. Una bambina di nome Sara ruba dall’offertorio della Chiesa e Don Matteo la coglie in flagrante. Il maresciallo Cecchini (Nino Frassica) sta dando lezioni di ballo al collega Luca Severino che dovrà ballare insieme alla figlia Patrizia (Pamela Saino) in occasione del ballo dell’Arma.

Il capitano Tommasi (Simone Montedoro) ed il maresciallo Cecchini indagano sull’ omicidio di Marco Bonifacio,  un metronotte colpito da una pala alla schiena. L’omicidio è avvenuto al di fuori del castello della nobile famiglia dei Sansa. Pare che ci sia stato un tentativo di furto andato male.Il proprietario del castello informa i carabinieri che effettivamente è avvenuto un furto di oggetti preziosi all’interno del castello.  Sara chiede a Don Matteo di aiutare il padre  Angelo (ferito ad una gamba da un colpo di pistola). Il prete decide di portare l’uomo in ospedale.

Il padre è fuori pericolo, ma deve ancora risvegliarsi. Nella auto dell’uomo sono stati ritrovati gli oggetti rubati all’interno del castello dei Sansa. Sara non ha una madre e Don Matteo si offre di ospitarla da Natalina (Nathalie Guettà) e  lì la bambina inizia a fare amicizia con il piccolo Agostino. Giulio rimane senza una dama per il ballo dell’Arma dal momento che la sua fidanzata Amanda (Ilaria Spada) è dovuta partire improvvisamente per lavoro per sostituire una collega.

Molti elementi portano ad individuare come colpevole dell’omicidio il padre di Sara, ma Don Matteo non è convinto di questa ipotesi. Il prete parla con Sara della notte in cui  Angelo è stato ferito, la quale  ricorda che quella sera il padre aveva litigato con un uomo.

Patrizia decide fare coppia durante il ballo dell’Arma con Giulio Tommasi. Indagando sull’omicidio di Marco, si viene a conoscenza di una truffa fatta ai danni dell’assicurazione da parte dei Sansa (il marchese Sansa giustifica la vendita di alcuni gioielli per pagare dei debiti di gioco). Don Matteo incontra l’uomo che aveva litigato con Angelo. Si tratta del Signor Sansa, che è anche nonno di Sara. L’uomo racconta di non aver acconsentito in passato all’unione di sua figlia con il padre di Sara e pochi anni dopo la figlia (che aveva scelto l’amore) sarebbe morta in un incidente stradale. Angelo lo aveva incontrato per far si che il nonno si occupasse di sua nipote.

Angelo si risveglia ed ammette di aver rubato il quadro, ma di non aver ucciso il guardiano, che dopo la colluttazione con lui e la sua fuga, era rimasto in compagnia di una donna. La ragazza in questione è la cameriera della famiglia Sansa, con cui il guardiano aveva una relazione e che veniva sfruttata da lui soltanto per ottenere in prestito del denaro che puntualmente non le veniva restituito.

In realtà la colpevole dell’omicidio è Carolina, moglie del marchese Sansa che aveva venduto i gioielli per dare del denaro a Marco Bonifacio dal momento che era innamorata ed avrebbe fatto qualsiasi cosa per lui. La donna si era accorta quella sera della colluttazione tra Marco ed Angelo, ma è stato il rifiuto di Marco nei suoi confronti e le offese rivolte a lei (che gli aveva semplicemente proposto di aiutarlo) a spingerla a commettere l’omicidio.

Nel secondo episodio, dal titolo Corsa contro il tempo.  Durante una festa religiosa a Gubbio viene ucciso il giovane Gabriele Ravagli con un colpo di fucile sparato da una finestra.  Vine colpevolizzato della sua morte ed arrestato un certo Basilio Monti, ex collega dell’impresa edile in cui il giovane lavorava, ma immediatamente rilasciato perchè giudicato quel giorno troppo ubriaco per commettere il delitto da una simile distanza.

Basilio si confida con Don Matteo e gli parla di Gabriele e del fatto che lo avesse fatto licenziare dall’azienda dove lavoravano insieme accusandolo ingiustamente di essere alcolizzato. In realtà, a parere di Basilio, lui era soltanto un elemento scomodo, poichè aveva scoperto che Gabriele ed un altro collega, il cui nome è Andrea Luini, avevano incendiato un bosco con lo scopo di renderlo edificabile, per poi lavorarvi come operai per un’impresa edile.

Viene interrogato Andrea Luini. Costui confessa che ad appiccare il fuoco era stato il suo titolare Alfredo Cervasolo, il quale ha un alibi di ferro, essendo rimasto quel giorno in compagnia di un frate che testimonia per lui. Viene interrogata la cameriera Rossella, ma non si hanno maggiori informazioni relative all’omicidio.

Il colpevole dell’omicidio è Giorgio, titolare del bar dove spesso andava Gabriele. Il ragazzo racconta che Gabriele aveva sedotto Giulia (sua fidanzata) con l’inganno e l’aveva portata a casa sua con l’intenzione di fare un menage a trois con l’amico Andrea. La fidanzata non era stata al gioco ed era corsa in auto, morendo quella sera stessa in un incidente stradale.

Questo è stato il motivo per cui Giorgio ha ucciso Gabriele e avrebbe voluto uccidere Andrea, ma fortunatamente Don Matteo è arrivato in tempo per fermarlo e non fargli commettere un secondo omicidio.

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