Squadra Antimafia 3, settima puntata: riassunto

di Monia Gelfo Commenta

Ieri sera è andata in onda la settima puntata di Squadra Antimafia 3. Il Pubblico Ministero Antonucci (Gianmarco Tognazzi) viene arrestato per aver aiutato Rosy Abate (Giulia Michelini) ad evitare il carcere grazie all’intervento su un video che l’avrebbe incriminata di omicidio.

Claudia Mares (Simona Cavallari) fa di tutto per trovare la mafiosa ed in questo senso ha bisogno dell’aiuto dei colombiani. Ma non tutti sono convinti che la poliziotta stia andando contro la giustizia. Primo tra tutti Rosario Manzella (Salvatore Lazzaro), il quale decide di farla rapire.  Il mafioso cerca di scoprire in tutti i modi se la Mares dice la verità o se la sua è una semplice strategia.

In molti si preoccupano della pericolosità della situazione in cui si trova Claudia Mares,  soprattutto l’ispettore Calcaterra che nell’ultimo periodo si è molto affezionato a lei. Rosy, intanto, ha più nemici che alleati. Viene braccata non solo dai Manzella, ma anche dai colombiani, che sono molto spietati. La mafiosa vuole eliminare i suoi problemi alla radice. Riesce ad uccidere, infatti, Rosario Manzella con l’aiuto di Vito Portanova (Giuseppe Zeno).

Claudia Mares, che per la giustizia è ancora una latitante, deve cercare di arrestare Rosy Abate prima che sia troppo tardi. La donna trascorre la notte a casa di Domenico Calcaterra (Marco Bocci). Tra i due c’è molta sintonia ed un certo feeeling. I colombiani cercano in ogni luogo Rosy Abate. Riescono a rintracciare il suo avvocato. Attraverso le minacce e le percosse fisiche, ma promettendogli anche un’ingente somma di denaro,  riescono a farsi dire da lui dove si trova Rosy con il figlio. L’avvocato li indirizza verso il parroco che li protegge, dopodichè viene ucciso.

Rosy vuole proteggere suo figlio a tutti i costi. Per farlo, ha bisogno di affidarlo al parroco. La scelta è dolorosa, ma il bene del figlio le dà la forza di separarsi da lui. I colombiani raggiungono il parroco e cercano di farlo parlare in tutti i modi, non solo picchiandolo, ma minacciandolo di uccidere tutti i cristiani che si presenteranno in Chiesa. Il parroco non vuole tradire Rosy, ma è costretto a confessare dove si trova il piccolo Leonardo. Spiega loro che il figlio si trova in un istituto di suore. Anche lui viene ucciso con un colpo di pistola. Ad assistere alla vicenda è un chierichetto, il quale si rende conto che il prete è morto.

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