Ris Roma 2 quinta puntata: riassunto

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Nella quarta puntata di Ris Roma 2, nel magazzino la squadra dei Ris trovano gli emulatori della banda del Lupo morti ed appesi al soffitto, la zona vien analizzata,sono rinvenute tracce di esplosivo e una spilla di bigiotteria: il giornalista Terracciano intanto parla con il capitano Lucia Brancato in quanto accusato di favoreggiamento nei confronti della banda. Intanto in un lago un gruppo di turisti trova un cadavere.

Il cadavere è quello di tal Rosani e risulta pieno di metalli pesanti, come se fosse affogato nei rifiuti tossici dopo essere stato colpito alla nuca: tramite la spilla trovata nel magazzino, i RIS trovano chi si occupa della refurtiva della banda e valuta i bottini dei colpi, tal Gaetano Ciriello che viene posto sotto osservazione. I RIS trovano il posto dove vengono scaricati i rifiuti tossici, completamente distrutto dalle sostanze velenose: si scopre così che Rosani era quello che prendeva i contatti con chi scaricava abusivamente i rifiuti e pagava gli autisti per ogni viaggio.

Grazie al ritrovamento del cadavere di una giovane turista, Jennifer, di soli vent’anni, morta fulminata in vasca da bagno, i Ris scoprono il virus usato dalla banda del lupo: forse ci sono loro dietro l’assassinio. Jennifer aveva conosciuto un ragazzo italiano in chat ed era morta subito dopo essersi vista con lui.

Nel caso di Rosati si scoprono altri particolari: in primo luogo nel conto corrente della vedova e dell’amico che lo aiutava a smaltire i rifiuti, vengono addebitati 60mila euro, dall’assessore Santangeli. Ciriello intanto, sentendosi braccato, cerca di fuggire in Messico ma viene fermato appena in tempo. Viene interrogato e nel magazzino trovano buona parte della refurtiva della banda del lupo rubata alla casa d’aste: intanto Lucia si rende conto di essere seguita da una macchina scura.

Nel secondo episodio, intitolato Per un pugno di monete, Orlando e Bianca seguono un delicato caso di violenza sessuale sullo sfondo di un call-center: la vittima si chiama Angelica Taggi, si sospetta del suo datore di lavoro che viene sottoposto alla macchina ella verità. Si scopre che il datore di lavoro soffre di una forma di amnesia che gli impedisce di ricordare, dalle analisi del sangue di capisce che l’uomo aveva assunto sostanze stupefacenti, o meglio, gli avevano fatto assumere tali sostanze, drogandolo.

Intuendo che il prossimo colpo potrebbe riguardare una collezione numismatica di pregio, Siniscalchi, si recano da un collezionista: questi in realtà è già ostaggio della banda insieme alla moglie ed alla figlia. Lucia e la squadra se ne rendono conto ed intervengono, ma purtroppo pur avendoli a pochi metri di distanza, non riescono a catturarli. Siniscalchi racconta che un antiquario di New York tratta a nome di un cliente misterioso che da anni lo perseguita per avere la sua collezione: forse tutto questo è legato alla banda del Lupo. C’è un collegamento tra le monete e Jennifer.

Angelica messa alle strette confessa, è stata lei ad inserire il veleno nel caffè del capo: viene rintracciato il contatto di Ciriello, tal Magalli, incensurato ed il cui lavoro principale è essere titolare di una impresa di pompe funebri. All’interno della bara di Jennifer viene rinvenuta la refurtiva sottratta a Siniscalchi: la ragazza è morta solo per far si che la banda riuscisse a trasportare a New York le monete. Viene risolto il caso di Angelica: Roversi doveva licenziare delle dipendenti e queste, per salvare il posto, hanno pagato Angelica perchè inscenasse lo stupro.

Lucia con Samuele è bloccata, lui gli ricorda Alex: al Ris grazi alle impronte trovate, si scopre la mano di Scimmia, ingrandendola si vede una cicatrice sul polso, Ghirelli ha un flash, riconosce quella cicatrice, è di Stinco, il suo vecchio amico. La prossima puntata della serie Ris 2 andrà in onda martedì prossimo in prima serata, sempre su Canale 5.

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