Crimini 2, riassunto seconda puntata: Niente di personale

di Monia Gelfo Commenta

 Ieri sera è andata in onda un’altra puntata di Crimini 2 dal titolo Niente di personale. La storia di questa settimana riguarda una coppia in crisi nonostante i due si amino molto. Il problema principale è dettato dal fatto che i due non vivono con serenità il rapporto per via del lavoro del marito assessore Marco, che li tiene quasi sempre separati.

E’ proprio l’uomo ad essere il bersaglio di Angelino (Rolando Ravello), un affermato killer della ‘ndrangheta. L’uomo crede che qualcuno che voglia fargli del male e sostiene che ciò sia dovuto all’omicidio che dovrà commettere. Ne parla con il suo datore di lavoro, un certo zio Pasquale, che lo esorta a far sembrare l’omicidio un incidente. Angelino decide di ucciderlo, sentendosi minacciato da lui e dal suo clan.

Marco è infastidito dai poliziotti che vorrebbero metterlo sotto scorta, venuti a conoscenza che l’uomo possa essere in pericolo. La moglie (Donatella Finocchiaro), tenente dell’esercito, si definisce preoccupata di questa situazione. Angelino sequestra la donna dopo averla fermata con una scusa. Le punta addosso la pistola e la costringe a partire con lui. I due uomini della mafia che controllano tutte le azioni di Angelino, credono che qualcosa non vada e decidono di seguirlo. Angelino, intano rivela alla donna di essere un assassino professionista e di aver centrato come bersaglio suo marito a causa di un appalto di un centro commerciale. Riesce a pedinare gli uomini che stanno alle sue calcagna, facendo esplodere la loro auto.

Dopo averla rinchiusa in una casa,  Angelino spiega al tenente che l’assessore Marco non è più una vittima, dal momente che deve decidere se fare un patto con la mafia e far assassinare la moglie, oppure se decidere di morire per salvarle la vita. La donna è incredula su quanto le viene riferito. I due vengono rintracciati da due delinquenti, ma riescono ad ucciderli.  Partiti di nuovo con l’auto, vengono fermati dai carabinieri, che chiedono loro i documenti e diventano molto sospettosi. Il tenente si districa dalla situazione facendo credere loro che Angelino sia il suo amante. Il killer ha intenzione di lasciarla andare via senza ucciderla, ma prima vuole che effettui per suo conto una telefonata.

Vuole che il tenente chiami l’assessore affinchè li raggiunga, poichè rappresenta un testimone (di fronte alla mafia) per tutti gli episodi spiacevoli accaduti. La donna decide di chiamarlo e Marco la raggiunge la moglie. I due entrano in casa per difendersi da Angelino, che nel frattempo li controlla a distanza. Si incontrano i due clan della mafie rivali che attuano uno scontro a fuoco. La tenente si rende conto che Marco è corrotto e si dispera per questo. Marco viene ucciso dai due mafiosi, ma Angelino ha intenzione di uccidere tutti gli altri . Riesce nell’intento, ma la tenente gli spara alla gamba e Angelino viene arrestato.

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