Tvyoung: la tv giovane per i giovani

di Enzo Mauri Commenta

E’ risaputo che il web abbia un particolare ascendente su un pubblico giovane, niente di strano quindi che tra le numerose web tv che stiamo esaminano in queste settimane ne esista una che si chiama Tvyoung, un canale televisivo tutto italiano basato sulla tecnologia peer-to-peer (P2P). Per guardarlo è necessario scaricare uno dei programmi che si trovano sul sito www.tvyoung.it (SopCast o StreamerOne) e installarlo sul proprio PC, l’utilizzo di un semplice player come Windows Media ne consente a questo punto la visione.

Che cos’è Tvyoung? Nato nel dicembre del 2005 da un’idea di Mondoweb, Internet Service Provider e Application Service Provider con sede a Roma, la web tv vuole essere un trampolino di lancio, un modo simpatico per coinvolgere tutti coloro, musicisti desiderosi d’essere ripresi durante un esibizione, cineasti in erba o semplici viaggiatori con qualche interessante contributo filmato, disponibili a inviare le proprie produzioni video. Per sapere come far recapitare i filmati alla redazione, basta ciccare sulle finestre presenti in home page.

Il progetto prevede un server centrale che gestisce tutti i materiali. La redazione si occupa di filtrare e gestire i contenuti inviati dagli utenti, attraverso una condivisone a cascata: lo streaming crea un flusso limitato a un certo numero di utenti che lo ridistribuiscono a chi si connette. Tutti gli scambi tra fruitori e sorgente, sono protetti, viene quindi a crearsi una sorta di interscambio, tra i realizzatori e chi intende semplicemente fare da spettatore.


Quella di Tvyoung è un’idea accolta dagli internauti in maniera entusiasta, quando nacque poco più di due anni fa: “Nel corso di queste settimane abbiamo ricevuto centinaia di offerte di collaborazione da tutte le regioni di Italia. Questa grande massa di disponibilità ci ha colti impreparati perché il nostro background è molto più tecnico che televisivo” raccontava a La Stampa, Giovanni Spina di Mondoweb.

Peccato che qualcosa non deve aver funzionato, poiché a una prima fase sperimentale nel corso del 2006 avrebbe dovuto seguire il lancio vero e proprio del canale, che nella realtà non è mai avvenuto. Forse l’espansione di strutture imponenti come You Tube, deve aver in qualche modo rallentato la messa a punto del progetto. Cliccando su palinsesto appare la scritta “palinsesto in preparazione”, non resta che augurarci che la situazione si sblocchi permettendo a tanti utenti di rendersi partecipi di: “Una tv giovane per i giovani, per conoscere e farsi conoscere”, come recita lo slogan sull’home page.

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