Giuseppe Pollicelli su Libero di oggi analizza il successo di ascolti di Da Da Da, il programma che ogni sera su Raiuno, dopo il Tg1, riesce a totalizzare tra i 4 e i 5 milioni di spettatori e il 30% di share, solamente montando video amarcord del passato tratti dalle Teche Rai. Il giornalista spiega:
Il salto di qualità compiuto da Da Da Da si deve probabilmente a due fattori: la decisione di optare per la monotematicità, per cui ogni puntata è imperniata su un medesimo argomento (Il denaro, l’amore di coppia, il gioco, ecc.) e la scelta di effettuare finalmente una vera operazione di recupero di matriali rari e rarissimi, evitando di limitarsi alla riproposizione dei soliti (e inevitabili) noti.
Secondo Pollicelli il successo del programma ci dice due cose:
Che siamo un popolo ripiegato su sé stesso e che cerca nel passato una consolazione alle angosce del presente; dall’altro evidenzia come la qualità media della televisione sia oggi, in Italia, sensibilmente inferiore a quella di un tempo.