Lamberto Sposini, richiesta di risarcimento alla Rai da 10 milioni di euro

di Fabiana Commenta

Il 29 Aprile 2011 Lamberto Sposini è stato era stato colpito da un malore poco prima dell’inizio de La vita in diretta, ma i soccorsi sarebbero stati chiamati con eccessivo ritardo.

Ecco perché il giornalista è ora ricorso alla Corte di Appello con una richiesta di risarcimento nei confronti della Rai pari a 10 milioni di euro. 

 

Il 26 Febbraio scorso il tribunale di Roma aveva respinto il ricorso del giornalista contro la Rai evidenziando che l’azienda pubblica aveva dimostrato piena efficienza nel chiamare un pronto intervento a seguito del malore del giornalista. La mancanza di tempestività dell’intervento sarebbe stata dunque da imputarsi non alla Rai e ai suoi dipendenti, ma al ritardo dell’ambulanza stessa nonostante le reiterate telefonate al 118.

Sia che si trattasse di infarto sia che si trattasse di ictus ischemico o emorragico, certamente presso uno studio televisivo non potevano essere presenti le sofisticate attrezzature necessarie a stabilizzare Sposini, il che è dimostrato anche dal fatto che poi per operare il giornalista è stato necessario trasportarlo in una struttura specializzata.

Aveva scritto il giudice. Adesso il ricorso sarà preso in esame il 5 luglio 2016 dalla sezione Lavoro e previdenza della Corte d’appello romana.

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