Gip e Lo show più buono che ci sia

di Redazione 6

Non è facile capire il senso di una trasmissione come Lo Show più buono che ci sia, partiamo dal presupposto che sia innanzitutto un buon senso, visto che il tema dominante è proprio la bontà e la sua esaltazione, legato però a vari aspetti che con la bontà hanno poco a che fare ovvero l’irriverenza e l’ironia spicciola, unita ad una buona (appunto) dose di sarcasmo, come se la bontà alla fine più che una dote venga declassata al rango di difetto, una conclusione amara da cui non ci discostiamo del tutto.

La trasmissione di All Music, condotta dall’ex iena, nonché ex volto di Mtv, Gianpiero Cutrino in arte Gip, dopo una prima collocazione notturna alle 24 del martedì e mercoledì, da qualche settimana è stata promossa in prima serata alle 21.30 del giovedì e la domenica, pur mantenendo la vecchia collocazione con le repliche della settimana precedente.

Una scelta fortemente voluta dal direttore di rete Elisa Ambanelli, che si esprime con termini entusiastici nei confronti del presentatore Gip:”Quando ho conosciuto Gip mi sono ‘invaghita’ del suo personaggio, ha qualcosa di speciale, uno stile particolare. La singolarità di Gip – prosegue il Direttore- sta nel suo candore, combinato alla capacità di fare delle cose assurde. La comicità di Gip adesso è più matura e fa sì che il suo programma possa allargarsi a fasce di pubblico più ampie”.


Fanno parte del cast una serie di figure femminili il cui buonismo ci appare più legato all’aspetto fisico, essendo delle miss, che alla reale dichiarazione di intenti, fra queste si rivela interessante i personaggio di Francesca Macri, finalista di Miss Mondo Italia nel 2007, che fa suo lo stereotipo della biondina schiocchina e curvilinea, ci diverte sentirla parlare con una voce acuta e inespressiva mentre legge le domande da fare all’ospite di turno, senza tenere conto della punteggiatura, riprendendo fiato a malapena. Le altre due sono le vallette Cynthia De Melo e Gloria Patrizi il cui ruolo è di puro decoro, rispetto a quello della Macri.

E cosi tra momenti di intrattenimento musicale affidati a Mec che dirige l’Orchestra della bontà ovvero gli Hormonauts e quelli dedicati al talk show con ospiti vari, chiamati a dimostrare la loro bonaria natura, ecco che si arriva alla rubrica legata al tema del giorno. In studio sono presenti le donne “dalla bontà infinita” Rita, Gudy, Carmen e Roberta, quest’ultima propone l’argomento della puntata legato a problemi del sociale, ma non solo, come l’inquinamento acustico, alle altre il compito di lanciare le tre campagne umanitarie, volte a trovare un rimedio al problema stesso, per inciso la fase più noiosa del programma.

Fra le rubriche, si propone d’essere divertente non riuscendoci Il Diario delle cose buone, dove Gip di dedica quotidianamente ad un’ azione buona quasi sempre con scarsi risultati e Angioletto e Diavoletto, con due ragazze a rappresentare il lato buono e quello meno nobile del malcapitato di turno, preso per la strada.

E’ possibile contribuire alla realizzazione del programma raccontando, come recita il sito della trasmissione, l’azione più tragicomicamente buona fatta nella propria vita, mandando una mail a [email protected] Più l’esito è stato disastroso, e lontano dai buoni propositi, maggiori saranno le possibilità che Lo spettatore più buono che ci sia, possa essere invitato in studio da Gip, per raccontare al mondo intero l’impresa.

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