Pokermania

di Redazione 5

Italia 1 si aggiudica l’appalto per una bella trasmissione nazionale sul poker. Che nottate, passate con gli amici a giocare di (pochi) soldi con (infinite) sigarette e alcolici di qualsiasi tipo. Ricordi di altri tempi.

Ma qui su Pokermania si parla di altro. L’ora è quella giusta: le 00:45. La rarefazione della notte ci regala la concentrazione minima necessaria per lottare su un tavolino verde. Poche carte, molta tensione, e poi vedo: e vediamo come va.

A volte va bene, a volte va male. In una puntata di CSI ho sentito dire Gil Grissom che col poker ci si è pagato gli studi al college. Niente di strano, ma questa notizia ha nobilitato il poker di fronte ai miei occhi.


I giocatori che vediamo sfidarsi sotto quella luce tesa e suggestiva sono del calibro di Scotty Nguyen, John Juanda, Eli Elezra, Lee Watkinson, Gabe Kaplan e Jim Meehan.

Le partite a cui assistiamo appartengono a una pletora di contese assolutamente d’elite, in cui i protagonisti e i commentatori ci regalano degli esempi di grande maestria.

I commenti di Ciccio Valenti e di Luca Pagano sono sagaci ma fortunatamente non sufficientemente a distrarci dalle mosse. Alcune si capiscono, comprensibili anche ai neofiti (direi quasi ignoranti) come me. Altre situazioni richiedono commenti e spiegazioni. Sembra di essere a scuola..

Parlandone a parole, non è che una trasmissione in cui si vedono e si commentano partite di poker possa promettere il top a partire dalle semplici premesse, pensando al grande pubblico. Questo è il pregiudizio di cui è necessario liberarsi prima di guardarde Pokermania.

Infatti è compito della curiosità quello di condurci all’interno di un mondo fatto di talento, tecnica e molta, molta psicologia. A livello televisivo, il tutto viene filtrato per diventare spettacolo.

Allora, il criterio per scegliere cosa fare è nella mente di chi fa la mossa; ciò che dice il commentatore può coincidere o meno con quello che pensiamo noi: non sempre sentiamo uscire da quelle bocche qualcosa di completamente sensato.

Quello che ci offre Pokermania è un surrogato delle tappe fondamentali del World Poker Tour, in occasione del quale i protagonisti si sfidano a colpi di No-Limit Hold’em.

Vedere le partite di altri è divertente quanto guardare uno sport qualsiasi, e ci si rende ben presto conto quanto conti la classe e quanto si possa imparare dalle decisioni degli altri.

Chi vive le cose in prima persona si prende certamente il grosso dell’esperienza, ma anche chi riceve il riflesso di ciò che fanno gli altri, soprattutto se si tratta di qualcosa di importante, acquista una certa gravità.

Commenti (5)

  1. E’ veramente bella l’immagine finale del binomio bionda e verdoni che fanno il loro ingresso all’ingrasso del portafoglio fortunato!

  2. una volta si giocava a poker, non lo si guardava in televisione, ma tanto ormai in un programma si cucina, in un altro si fa sesso e in questo si gioca a poker. Siamo tutti bravi con i soldi degli altri! 🙂

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