Gheddafi: Il Cane Pazzo, su History la controversa storia

di Antonio Ruggiero Commenta

Liberatore e tiranno. Esponente di punta del terrorismo islamico e avversario di Al Qaeda. Nemico del mondo occidentale e suo partner commerciale. Soprannominato cane pazzo, Muammar Gheddafi è stato tutto e il contrario di tutto. Prodotto da BBC e in onda domenica 8 giugno alle 21.00 su History (Sky 407), Gheddafi: Il Cane Pazzo ricostruisce la vita segreta del despota attraverso immagini inedite e testimonianze esclusive delle donne e degli uomini che l’hanno servito per realizzare i suoi sogni.

Lungo tutta la sua carriera militare e politica, Gheddafi è stato uomo dalle mille contraddizioni. Sostiene Nelson Mandela ma appoggia il dittatore dell’Uganda Amin. Finanzia e arma diversi movimenti rivoluzionari africani, che massacrano intere popolazioni, ma sogna di venire proclamato il re dei re d’Africa. Accusa l’Occidente di aver stuprato il continente nero e di averne rubato le risorse, ma, come rivela un suo collaboratore, l’ex capo del Protocollo, Nuri El Mismari:

Non poteva vedere gli africani, li considerava essere inferiori e degli idioti. Li disprezzava.

Gheddafi è ancor più duro nei confronti degli stessi libici. Nel documentario sono numerose le testimonianze delle atrocità commesse: gli aerei di linea, pieni di suoi connazionali, sono abbattuti per far ricadere la responsabilità della tragedia sull’embargo imposto dai Paesi occidentali; studenti vengono uccisi senza processo; i detenuti sono torturati. Il dittatore gira per le scuole di Tripoli alla ricerca di adolescenti di cui abusare: spesso le stupra. Come ricorda la madre di una delle vittime:

La ragazza, che Gheddafi voleva, veniva presa e trattata come un fantoccio. Il dittatore non aveva coscienza, né morale, né un briciolo di pietà, anche se la ragazza aveva quindici o sedici anni ed era solo una bambina.

Svelando i segreti più scottanti, il documentario di History ripercorre dunque la carriera del colonnello libico e le sue innumerevoli attività criminali, che per decenni hanno terrorizzato non solo l’Occidente ma il suo stesso popolo: un dittatore che ha esercitato un potere senza freni, sostenuto dai milioni di dollari del commercio di petrolio e circondato da contrabbandieri nucleari, squadre suicide e loschi affaristi.

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