Uscendo da una sala cinematografica avete mai detto che il film appena visto raccontava una vicenda tenera, e che il protagonista aveva un viso dolce? Oppure avete mai detto che la storia rappresentata era amara e molto dura? Senza rendervene conto avete usato due sensi non direttamente coinvolti dal cinema, il gusto e il tatto… Ad è da qui che nasce la Cinegustologia di Marco Lombardi, un metodo che serve a raccontare un film in maniera più libera e fantasiosa, associandolo a un piatto che abbia al suo interno gli stessi sapori e le stesse consistenze.


