Recentemente, il mondo del cinema e i fan di tutto il mondo sono stati scossi dalla diffusione di un video commemorativo apparso erroneamente sui canali della CNN. Il filmato, intitolato in modo inequivocabile alla memoria di Michael J. Fox, suggeriva la scomparsa dell’indimenticabile protagonista di Ritorno al futuro. Tuttavia, la notizia si è rivelata del tutto infondata.

La bufala su Michael J. Fox morto
La rete televisiva si è affrettata a rimuovere il contenuto dalle proprie piattaforme, porgendo scuse formali all’attore e ai suoi cari per la grave svista tecnica. Un errore che, per pochi secondi, ha creato scompiglio non solo tra i fan dell’attore, ma anche tra gli addetti ai lavori. Si è trattata della classica fake news che però di certo non ci si aspetta di leggere, in questo caso vedere, sulla CNN.
L’attore, noto non solo per il suo talento ma anche per la sua straordinaria resilienza, ha reagito all’accaduto con il consueto spirito brillante. Attraverso un messaggio ironico, Fox ha scherzato sull’assurdità di scoprire la propria dipartita accendendo la televisione, proponendo ai suoi seguaci una serie di reazioni paradossali, dal cambiare canale al verificare la propria esistenza attraverso stimoli fisici.
Con una punta di sarcasmo, ha sottolineato come simili errori sembrino ormai ripetersi ciclicamente, rassicurando tutti sul suo reale stato di salute. Il video incriminato ripercorreva le tappe fondamentali della sua carriera, ricordando l’impatto culturale di personaggi iconici come Alex P. Keaton nella serie Casa Keaton e l’eroe generazionale Marty McFly.
Oltre ai successi sul grande e piccolo schermo, il tributo si soffermava su quello che viene definito il suo terzo atto: l’impegno costante nella sensibilizzazione e nella ricerca scientifica. Dopo aver reso pubblica nel 1998 la diagnosi di Parkinson ricevuta anni prima, Fox è diventato un simbolo globale nella lotta contro questa patologia. Il suo attivismo, focalizzato in particolare sulla ricerca sulle cellule staminali e portato avanti attraverso la sua fondazione, gli è valso prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Jean Hersholt Humanitarian Award nel 2022.
Nonostante il parziale ritiro dalle scene nel 2000, Fox non ha mai smesso di raccontarsi e di mettersi in gioco. Recentemente è stato protagonista del documentario Still, che ripercorre la sua vita con onestà, e ha segnato un emozionante ritorno alla recitazione nella serie Shrinking. In quest’ultima produzione, interpreta un personaggio che condivide la sua stessa sfida clinica, confrontandosi sul set con Harrison Ford in un dialogo artistico che fonde finzione e realtà clinica, dimostrando che il suo contributo al mondo dell’arte e della solidarietà è più vivo che mai.