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Sanremo 60, Antonella Clerici non basta

 Festival di Sanremo fermata numero 60, un’importante genetliaco che dovrebbe indicare a tutti gli effetti lo stato di salute della kermesse canora più famosa d’Italia, dall’incedere incerto negli ultimi tempi e pericolosamente a rischio caduta. Lo sanno bene i vertici Rai, in primis il direttore di rete Mauro Mazza che di recente si è affrettato a commentare, esorcizzando ogni possibile timore:” Constatiamo con piacere di essere in vantaggio rispetto al concorrente più diretto (Canale 5), che mi risulta essere già in periodo di garanzia”, consapevole Antonella Clerici su cui Mazza afferma di “non avere alcun dubbio. Non c’era una rosa di nomi da cui scegliere ma solo uno: Antonella Clerici”, forse perché non si è trovato nessun altro disposto a sobbarcarsi la responsabilità di un disastro tanto temuto quanto annunciato.

A due settimane dall’esordio la tensione è palpabile, il timore della debacle concreto. Nelle ultime edizioni, ancora ben chiara abbiamo la fallimentare 2008 con Pippo Baudo, il fantasma del Festival si aggirava sempre più cupo nei palinsesti Rai, situazione impensabile fino a pochi anni prima quando in occasione della settimana sanremese cinema e teatri facevano la fame per mancanza di pubblico. Poi è arrivato un certo Paolo Bonolis il quale con una robusta iniezione ricostituente ha fatto si più volte (nel 2005 proprio con la Clerici e l’anno scorso) che il malato terminale venisse miracolato.

Quest’anno ci risiamo: delle canzoni si parla solo in termini polemici (leggi Povia) tanto per dare quel po’ di pepe che da sempre contraddistingue la passerella dell’Ariston, poi quasi più nulla circa quella che un tempo ne sarebbe stata la spina dorsale (la scaletta canora), su cui incombe ancora l’istituzionale Toto Cutugno e l’improbabile trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici: roba da genere horror.

Antonella Clerici rilascia entusiastiche dichiarazioni: “Sarà sicuramente una festa. E ogni sera sarà una festa diversa“, sperando che la festa non la facciano a lei. La bionda e procace presentatrice sa bene che potrebbe costituire l’anello debole di una catena incrinata da tempo: una Clerici non vale un dito di Bonolis, allora infarciamo ogni serata di ospiti coll’evidente scopo di sconfiggere la noia del pubblico. Spiegateci perché ci si ostini ad articolare il Festival su cinque serate, evidente tallone d’Achille di una manifestazione asfittica, diteci che c’azzecca un Antonio Cassano ospite della prima serata, lui che è abituato a ben altri scenari, senza contare la presenza della bellissima regina Rania di Giordania: cosa gli faranno fare cantare un motivetto? Intanto si allunga la lista degli ospiti (tra cui Fiorello ed Ezio Greggio) che hanno dato forfait.

Leggiamo che la terza serata avrà come novità Quando la musica diventa leggenda, in cui otto canzoni della storia del festival saranno scelte, arrangiate e reinterpretate da artisti della musica italiana e internazionale, siamo sicuri che il pubblico televisivo reggerà l’impatto o piuttosto si defilerà dalla programmazione di Raiuno? Noi ne siamo certi, i tempi sono cambiati ma qualcuno pare non accorgersene.

6 commenti su “Sanremo 60, Antonella Clerici non basta”

  1. INVITATE AL FESTIVAL ” 2010″ DI SANREMO
    COME OSPITE
    “””””””””””””””””””V E R O NI CA CA S TR O”””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””
    la bravissima conduttrice attrice cantante messicana
    Saluti
    LUIGI 70

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