My Bodyguard, l’ex concorrente Alessio Lanzi denuncia di Agon Channel

di Antonio Ruggiero Commenta

Non c’è pace a Tirana. Agon Channel continua a soffrire attacchi, questa volta da parte di un ex concorrente del talent My Bodyguard condotto da Maddalena Corvaglia: l’aspirante guardia di sicurezza si chiama Alessio Lanzi e ha rivelato che il programma televisivo avrebbe talmente tante pecche (non solo come prodotto finito e confezionato) ma anche dal punto di vista produttivo, come ad esempio la presenza di uno dei due giudici, Jill Cooper, che si sarebbe prestata a girare solo 50 minuti per 4 puntate, per non parlare di un’organizzazione di produzione con orari completamente sballati sul set sono sballati e il vitto insufficiente.


Dopo aver dovuto superare il polverone alzato dalle accuse di Antonio Caprarica che la lasciato la direzione News di Agon Channel, l’editore Francesco Becchetti si ritrova con un nuovo caso di lamentele nei confronti della qualità professionale della neo rete tv italiana in Albania.

L’ex concorrente di My Bodyguard, il personal trainer Alessio Lanzi, si è sfogato sulle pagine del quotidiano Libero raccontando quella che sembra una vera disavventura a Tirana, arrivando fino a denunciare l’accaduto pubblicamente, oltre che in questura:

L’estate scorsa la produzione del programma, per conto di Agon Channel, viene nella palestra per cui lavoravo a Milano a fare dei provini. Decido di provare. Passa qualche settimana. A Settembre torno dalle ferie e ricevo una telefonata per fare un secondo provino ad Assago. I primi di ottobre mi chiamano dicendo di avermi preso e di andare a Tirana per 3/4 mesi. La partenza era fissata per i primi di novembre. Penso: ‘Perché no?’. Andare in tv mi avrebbe dato visibilità.

Il 9 Novembre Alessio Lanzi parte per Tirana e vede con i suoi occhi quello che ha riportato Antonio Caprarica:

La storia dei container è vera Agon Channel ha due capannoni che condivide con Agon Albania. Fuori si vedono i mobili coperti da cellophane. Hanno solo due studi e smontano e rimontano tutto 24 ore su 24. Un giorno, una nostra puntata è stata registrata da mezzanotte alle 5 del mattino perché non hanno spazio. Una sera abbiamo cenato in bus, al buio, facendoci luce coi telefonini. In mensa a pranzo c’è solo riso e fagioli e a cena solo spaghetti aglio e olio, zero frutta e verdura né carne. L’alimentazione è importante per chi fa un lavoro come il mio e il programma, poi, si basa sulla forma fisica. Abbiamo chiesto la bresaola al capo-cuoco, ma ha detto che era fuori budget, costava troppo.

Alla fine abbiamo ottenuto il petto di pollo, ma alle 15, mentre la sera andavamo al ristorante a nostre spese. Per quanto riguarda le otto ore di lavoro previste a 25 Euro al giorno, o i due-tre giorni di visita in Italia ogni due settimane, ne so poco e niente per colpa di casini, disorganizzazione e orari folli.

Infine, la situazione è degenerata la scorsa settimana:

Dopo le proteste, un allenatore viene da me, mi intima di non parlare. Gli rispondo che parlo quando mi pare e piace. Mi minaccia davanti a colleghi e autori di spararmi in testa, di tagliarmi la gola. Poi mi mette le mani addosso e il mio collega Ivano ci separa. Sabato 20 Dicembre decido di andare all’ambasciata italiana per denunciare il fatto alla polizia locale e sporgere ufficiale denuncia per minacce.

Libero ha contattato Agon Channel per un commento, ma non è arrivata alcuna risposta. Come finirà stavolta?

 

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