
Mediast Italia, canale Mediaset dedicato agli italiani nel mondo, entro fine del 2011 coprirà l’intero continente americano, sarà disponibile in 39 nazioni e soddisferà la curiosità dei sessanta milioni di italoamericani che vivono tra Nord, Centro e Sud America. Lo rende noto oggi Giorgio C. Morelli su Il giornale: il nuovo canale è già disponibile in Canada via cavo a pagamento grazie a Rogers, nelle prossime settimane arriverà anche Negli Stati Uniti via satellite appoggiandosi a Dish Network e successivamente sarà visibile anche in Messico e nei paesi centroamericani.
Patricio Teubal, direttore delle vendite internazionale di RTI spiega al giornalista:
Vogliamo offrire agli italoamericani e ai milioni di italiani emigrati nel Nord, Centro e Sud America, un vero e completo palinsesto di ciò che si vede in tv in Italia: dallo show Così fan tutte a Forum e Amici, passando per i film che produce Mediaset, i nostri telegiornali in diretta e le partite di calcio.
Il dirigente prova a spiegare la differenza con l’altro canale italiano che viene mostrato in tutto il mondo, Rai International:
Rai International, il canale che la televisione pubblica offre all’estero, è in massima parte un insieme di programmi datati e vecchi, ad eccezione di alcuni telegiornali in diretta, delle partite di serie A e di pochi show: al contrario, tutti i nostri programmi e film sono nuovi, anzi nuovissimi. Vengono mandati in onda in Italia, nelle reti Mediaset, alcuni giorni prima, al massimo una settimana prima. E per la gioia dei nostri connazionali inizieremo subito a trasmettere le partite di Coppa Italia, di cui abbiamo i diritti all’estero, e presto inizieremo la domenica con una trasmissione dedicata al campionato di serie A.
Al di là di qualsiasi riflessione sui contenuti di Rai International e Mediaset Italia (non è che sulle reti italiane si vedano queste grandi novità, specie nel periodo estivo che si avvicina a passi da gigante), per i nostri connazionali all’estero ci sarà un’opzione in più per rimanere in contatto con la realtà italiana e ciò non può che essere un fatto positivo.