Mauro Masi lascia la Rai

di Diego Odello 1

Foto: AP/LaPresse

UPDATE (fonte ANSA): L’assemblea della Consap, oggi in prima convocazione, è andata deserta. L’assemblea è quindi aggiornata alla seconda convocazione, prevista per l’11 maggio sempre alle 12.30. Slittano quindi anche le nomine del presidente e dell’amministratore delegato per cui sono circolati i nomi di Maria Grazia Siliquini e Mauro Masi. Quest’ultimo per ora rimane DG Rai.

Il direttore generale della Rai Mauro Masi ha accettato l’incarico di amministratore delegato della Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici). La nomina dovrebbe essere ufficializzata nel consiglio della Consap che si terrà stamane.

Per questo motivo, nel Cda della Rai che si terrà il 4 maggio, Masi dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni di< direttore generale di Viale Mazzini.

I due anni di gestione Masi (il mandato iniziò nell’aprile del 2009 quando subentro a Claudio Cappon) saranno ricordati da molti per le continue lotte contro Michele Santoro, per i richiami a Lucia Annunziata e Giovanni Floris (l’ultimo di qualche giorno fa), per l’approvazione della par condicio nei programmi di approfondimento politico che portò alla sospensione dei talk show e per le remore a rinnovare i contratti (ancora non rinnovati) di alcuni volti di punta della Rai, come Fabio Fazio e Milena Gabanelli.

UPDATE 2. Secondo Dagospia la nomina di Masi sarebbe saltata a causa di frizioni tra Berlusconi e Tremonti riguardo il nome (Lorenza Lei) del successore del direttore generale della Rai:

La nomina di Masi sarebbe saltata a causa delle nuove frizioni tra Tremonti e Berlusconi. Il Cavaliere non ha mai visto e non vede in Lorenza Lei una sua scelta personale (la bocciò già all’epoca), per il dopo Masi avrebbe preferito Verro, ma siccome diventava complicato (si doveva dimettere da consigliere, poi essere nominato) avrebbe dato il via libera alla successione a patto di un accordo definito sulla gestione dell’azienda: alla Lei il proseguimento del lavoro sul piano industriale varato da Masi, con un occhio di riguardo alla tenuta dei conti, per il resto tutto delegato ai vicedirettori generali, in particolare (sul fronte editoriale) a Guido Paglia che sarebbe stato nominato a questo preciso scopo dalla Lei.
antonio verro
Questa intesa non è stata ancora raggiunta e, di conseguenza, si è deciso di prendere tempo. Il Cavaliere non si fida del fatto che Lorenza Lei, nella breve distanza, non obbedisca al diktat di oscurare i referendum che premono al Pompetta quasi di più delle elezioni a Milano.
Così stamattina, siccome l’intesa sulla Rai non era stata raggiunta, qualche “amico degli amici” ha avvertito “gli amici” del cda della Consap di andare a farsi una passeggiata.

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