Emilio Fede: Mediaset offre 10 milioni per lasciare il Tg4? Il direttore e l’azienda smentiscono

Foto: AP/LaPresse

Secondo Oggi.it Mediaset avrebbe offerto una buonuscita di oltre 10 milioni di euro a Emilio Fede per lasciare la direzione del Tg4. La notizia è stata data subito dopo i lanci del settimanale Chi (fatti da Dagosipa), in cui si legge che dal prossimo giugno Salvo Sottile prenderà il posto di Emilio Fede.

Il sito spiega che la cospicua offerta fatta dalla dirigenza al giornalista servirebbe non solo a far levare le tende al direttore, ma soprattutto per levare tutto il gruppo dall’imbarazzo per il procedimento penale che si sta per aprire.

Mediaset ha già smentito ufficialmente:

Sono assolutamente prive di fondamento non solo le voci sulla buonuscita, ma anche quelle sulla sostituzione del direttore con Salvo Sottile.

Emilio Fede ha commentato la notizia (Fonte Ilsecoloxix):

Dieci milioni sono una cifra che farebbe riflettere chiunque, ma non me. Non c’è prezzo che possa convincermi a lasciare questo lavoro e questa redazione cui sono legatissimo. Poi sono sicuro che, se l’azienda decidesse di sostituirmi, potrebbe offrirmi altro. Se mi proponessero, ad esempio, un rotocalco settimanale, come Tv Sette, lo accetterei … Io voglio continuare a fare questo lavoro per altri cinque anni e sono convinto che l’azienda me lo lascerà fare fino a quando avrò capacità di intendere e di volere. Quanto a Salvo Sottile, è una persona simpatica, ma ha ancora tanto da lavorare. Io sono diventato direttore dopo 35 anni di gavetta, spero quindi di vederlo direttore tra 20 o 30 anni.

A proposito dell’inchiesta che si aprirà a breve il direttore del Tg4 dice:

Prima ancora che l’Ordine e i cdr di Mediaset, però, sono io a chiedere immediata chiarezza . Sono sicuro l’inchiesta chiarirà che io ero solo ospite delle serate di Arcore.

Emilio Fede, infine, smentisce che esistano screzi tra lui e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Le voci di incomprensioni sono false.  Nutro il massimo affetto nei confronti suoi e dei figli, che mi hanno sempre trattato come una persona di famiglia. Io ricambio questo affetto lavorando 12 ore al giorno.

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