Ascolti Tg1, Augusto Minzolini contro Paolo Garimberti

di Redazione 2

Della crisi degli ascolti del Tg1 si discuterà nel corso del cda di giovedì prossimo.

Ieri il problema è stato sollevato sia dal dg, Lorenza Lei, sia dal presidente della Rai, Paolo Garimberti. La Lei ha indicato la “flessione di 1.2 punti percentuali” per l’edizione delle 13.30 del telegiornale diretto da Augusto Minzolini rispetto alla stagione scorsa; mentre per l’edizione serale il calo aumenta fino a 2.7 punti percentuali. Il dg ha proseguito:

Questi sono i dati oggettivi. Certo, quando il Tg1 delle 20 registra un ascolto vicino al 20% mi chiedo cosa sia successo

assicurando che giovedì verrà fatta una riflessione “complessiva su tutta Raiuno“.

Su tale argomento, dopo il sorpasso operato il 6 luglio scorso dal Tg5 (20.9% contro 20.6%) il presidente della Rai, Paolo Garimberti, si è espresso definendolo “un problema molto serio” perché

significa che lo spettatore percepisce che l’informazione non è completa e adeguata alla rete ammiraglia.

Garimberti, in audizione davanti la Commissione di Vigilanza, ha ricordato che lo scorso definì il Tg1non sufficientemente pluralista“. Oggi,  ha aggiunto,

non è più solo questione di pluralismo ma di qualità del prodotto e dell’informazione.

A tali dichiarazioni allarmate, il direttore del Tg1, Minzolini, ha replicato invitando a preoccuparsi più di Raiuno che del suo tg, e ha snocciolato alcuni dati:

Se fossi in Garimberti, mi preoccuperei più della Rete, di Rai1. Se il Tg1 ha perso nove punti dal 2008 ad oggi la rete in prima serata ne ha persi 16, cioè quasi il doppio. Ed è quindi evidente che tutto questo non può non ripercuotersi anche nei dati del Tg. Faccio un esempio: se andiamo a prendere i dati di giugno 2011 e li confrontiamo con quelli di giugno 2010 rispetto a trasmissioni, fiction ed edizioni del Tg più ascoltate, ci accorgiamo che in questa Top Ten, se lo scorso anno erano presenti 3 edizioni del Tg1, quest’anno ne sono presenti 6, e le altre 4 non sono produzioni di Rai1, ma avvenimenti sportivi curati da Raisport. Se poi vogliamo parlare ancora, ma sono stufo, del rapporto con i nostri diretti competitor, ricordo che noi quest’anno abbiamo perso solo due volte, nel confronto. Lo scorso anno una volta sola, dando vita a una performance che tocca ritornare al 1999 per averne una uguale. Nel 2009, invece, il Tg1 ha perso 25 volte. Mentre nel 2008 ha perso 4 volte, nel 2007 quattro volte, nel 2006 diciotto volte, nel 2005 settanta volte, nel 2004 quindici volte, nel 2003 ventiquattro volte, nel 2002 centoventotto volte, nel 2001 trentadue volte, nel 2000 sei volte e nel 1999 una volta. Questo solo per dire come la faziosità spesso faccia scherzi alla memoria.

Dunque, il direttorissimo ha invitato Garimberti ad essere “il presidente di tutti“. La controreplica del presidente della Rai non s’è fatta attendere:

Si preoccupi di fare bene il suo lavoro, dei contenuti del suo tg e dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

In verità, Garimberti, come la stessa Lei, avevano già ammesso che il calo degli ascolti fosse “un problema che riguarda indiscutibilmente anche Raiuno”.

Commenti (2)

  1. Considerato che la maggior parte dei programmi di RAI 1 ha un target di ultrasettantenni (i più ggiovani hanno 60 anni) il calo degli ascolti presumo sia più da addebitarsi a dipartite per i Campi Elisi o ricoveri in terapia intensiva.
    Da ciò anche la sconfitta subita dal PDL alle recenti amministrative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>