Titanic-Concordia, la notte dei naufragi, Mario Tozzi a Cinetivu: “Non ci occuperemo dei pettegolezzi o delle moldave”

di Giulio Pasqui Commenta

In occasione del centenario del naufragio del Titanic, anche La 7 ha deciso di dedicare una serata a questa grande tragedia. Questa sera Venerdì 20 Aprile andrà in onda lo speciale Atlantide: Titanic-Concordia, la notte dei naufragi. Il geologo e ricercatore Mario Tozzi introducerà il docu-drama Inside the Titanic (realizzato dalla BBC) e proporrà un’inchiesta speciale dedicata alla Costa Concordia. Di seguito la nostra intervista a Mario Tozzi.

Questa sera andrà in onda lo speciale sul Titanic e sulla Costa Concordia. Qual è stato il tuo contributo?

Abbiamo lavorato sul materiale che ci è stato fornito dal nuovo documentario dedicato al Titanic della BBC e, per fare un parallelo fra il Titanic e la Concordia, siamo stati all’Isola del Giglio per vedere cosa è successo. Quindi è stato un contributo sul campo, ho cercato di occuparmene da vicino, anche da ex presidente del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.

 Quali sono le similitudini e le differenze fra queste due tragedie?

La più grande differenza sta nel comportamento dei due capitani. Nel caso del Titanic, il capitano Edward Smithrimane sulla nave ed affonda con lei e con tutto l’equipaggio. Nella Concordia, invece, il capitano Schettino  scende dalla nave quando non è in pericolo di vita.Entrambi commettono degli errori, ma si comportano in modo diverso.

Quindi non è azzardato paragonare il Titanic alla Concordia?

Direi di no. Ci sono anche molte similitudini. Andavano alla stessa velocità, di notte, con il mare calmo. Uno prende un’iceberg, l’altro uno scoglio. Ritardano tutti e due nel dare l’allarme e ritardano nel chiamare i soccorsi. Inoltre i due incidenti simboleggiano la fine un’epoca. Il Titanic chiude la Bellè Epoque, la fiducia incontrollata nei confronti della tecnologia. La Concordia, invece,  chiude l’idea del viaggio in crociera come luogo in cui si può fare fare di tutto, fuorchè guardare il mare.

Ai giorni nostri, la tragedia del Titanic si sarebbe potuta evitare?

Certo. Basti considerare che il Titanic non aveva né il radar, né il gps. Sarebbe stato molto difficile avvistare l’iceberg con largo anticipo.

Nell’inchiesta che avete realizzato all’Isola dei Giglio, racconterete cause o conseguenze di questo incidente?

Faremo un’analisi sulle cause, vedremo come è avvenuto l’incidente nei fatti: non ci occuperemo dei pettegolezzi o delle moldave. Parleremo anche dell’aspetto ambientale e diremo che non c’è nessun problema di inquinamento: abbiamo scongiurato il peggio.

Il docu-drama realizzato dalla BBC parlerà della “battaglia tra la macchina e la natura”. Chi vince questa battaglia, secondo te?

La tecnologia sembrava essere invincibile e è stato l’iceberg a vincere.

Quando tornerai con un programma tutto tuo?

Penso abbastanza presto. Abbiamo già fatto alcuni speciali con La7 in prima serata.

Potrebbe tornare La Gaia Scienza, un esperimento molto apprezzabile con il Trio Medusa?

La Gaia Scienza non può tornare perché abbiamo terminato gli esperimenti da proporre (ride, ndr). Gli altri diventano troppo costosi. Ma con il Trio sono in costante contatto, qualcosa faremo..

Come sarebbe la tua trasmissione ideale?

Sarebbe un mix tra scienza e stori; tanti aspetti raccontati con gli occhi del ricercatore e non descritti.  Mi piacerebbe creare un’atlante dei disatri naturali, ce ne sono talmente tanti..

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