Voyager, Roberto Giacobbo: “Tutto ciò di cui parliamo è ben documentato”

di Massimo Galanto 1

Da domani, in prima serata su Raidue, torna Voyager, condotto da Roberto Giacobbo. E proprio il presentatore ha rilasciato un’intervista a Il Tempo in cui ha svelato la struttura del programma:

Ci saranno tre lunghi servizi e non sei, come in precedenza. Ci sarà un’anteprima con un ospite a sorpresa: domani Lorena Bianchetti, la quale risponderà alle 7 domande di Voyager: sempre le stesse, in onda prima della sigla di testa, come un piccolo notiziario. Dalle esperienza personali più sorprendenti mai vissute. Iniziamo con un personaggio di rete, che tra l’altro esordisce con Italia sul Due lo stesso giorno.

Giacobbo è orgoglioso di Voyager:

Il mio programma è a cavallo tra la scienza e il mistero. E Mistero lo conosco bene, ero uno degli autori. Come ero autore di programmi scientifici. Voyager sta in mezzo. Racconta ciò che è stato scoperto e spiega la direzione che stiamo prendendo.

I pregi della trasmissione sono:

Il fascino della conoscenza, l’accurata confezione, il rigore. Anche morale. E occorre dire che Voyager è stato venduto all’estero in 14 paesi. È un prodotto italiano apprezzato anche all’estero, come prodotto Rai. E c’è una grande risposta con Rai International, che a volte lo manda in differita. Ho scritto dei libri che non posso leggere: sono stati tradotti in coreano. Inoltre collaboriamo con National Geographic per i documentari.

Una delle novità di questa stagione è:

Una serie di ricerche al servizio della storia più antica. Abbiamo fatto alcune riprese ma ci sarà un laboratorio di dna antico. È la prima volta che un programma si avvale di un laboratorio di analisi del dna.

L’idea alla base del programma di divulgazione scientifica è chiara:

Tutto ciò di cui parliamo è ben documentato. Al centro dello studio c’è una frase che dice: “Una risposta è solo una rappresentazione del passato. Solo una domanda può guardare al futuro”. Il mio ruolo è quello di raccontare e ipotizzare quello che può essere successo.

Giacobbo ha un desiderio che vorrebbe trasformare in realtà:

Vorrei poter tornare in Egitto, Paese che ora sta attraversando una crisi. Ci sono delle indagini ancora aperte in quella fantastica terra.

Per un programma che ha abbondantemente superato i 2 milioni di telespettatori, il dato più importante è:

Quante persone hanno visto Voyager per almeno mezz’ora: sono 11 milioni.

 

Commenti (1)

  1. Ma com’è possibile che Giacobbo continui a spacciare quello che fa come divulgazione scientifica? Ormai è già stato troppe volte preso in castagna…

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