Letizia Moratti attacca Giuliano Pisapia in diretta tv: “Fu condannato per aver rubato un’auto”

di Redazione 2

Sono alle battute finali, i confronti elettorali tra i candidati alle poltrone di sindaco nelle principali città italiane. Oggi pomeriggio, si è consumato l’ultimo (per ora) match tra Letizia Moratti, primo cittadino uscente di Milano ed Giuliano Pisapia, in quota centosinistra per la poltrona del capoluogo lombardo. All’interno del Decidi tu 2011 (Foto TMNews), in onda su Sky, una sorta di faccia a faccia moderato da Emilio Carelli, la Moratti ha lanciato un tiro mancino senza precedenti…:

Io vengo da una famiglia di moderati, lui fu condannato per il furto di un’auto.

… che è andato su tutte le furie, tanto da evitare anche di stringerle la mano a fine confronto:

Moratti ha fatto una cosa vergognosa, strumentalizzando il fatto di essere l’ultima ad avere il diritto di parola con una dichiarazione assolutamente falsa: io sono stato vittima di un errore giudiziario riconosciuto da una sentenza che mi ha assolto per non aver commesso il fatto quando addirittura c’era ancora la formula dell’insufficienza di prove. Una sentenza che metterò a disposizione di chiunque la vorrà leggere.

Anche Pisapia, però, non si è risparmiato con frecciatine molto avvelenate verso il sindaco uscente, accusata di “essere sempre stata una donna dalla parte dei poteri forti”. Immediata la reazione della Moratti, che non le manda, di certo, a dire: “E’ ingiusto quello che dice”. E l’esponente della sinistra non se l’è fatto ripetere due volte nel chiarire ogni riferimento: “Di lobby da cui dipende ne ha parlato sua cognata. Il Piano del governo del territorio è un regalo agli immobiliaristi. Milano non ha bisogno di grattacieli ma di housing sociale, di edilizia popolare”.

La Moratti ha glissato, anche, sulla sfera che coinvolgeva la giustizia milanese e alcuni pm che avrebbero un astio non troppo velato verso Silvio Berlusconi: “Mi occupo dei problemi dei milanesi, voglio stare sul mio programma”. Ma Pisapia tenta l’affondo finale: “Il sindaco dovrebbe capire che esiste una distinzione tra garantismo e garantire l’impunità, come vorrebbe Berlusconi, attraverso leggi ad personam e tentativi di scappare dal processo. E’ sbagliato trasformare le udienze in momenti di propaganda. La sola proposta della commissione, a mio parere, è comunque una vergogna”.

Commenti (2)

  1. “Anche Pisapia, però, non si è risparmiato con frecciatine molto avvelenate verso il sindaco uscente”????
    ANCHE? Vuol dire che sei un giornalista venduto o incompetente per equiparare la calunnia al dibattito politico.

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