Fiorello: “L’invidia è una caratteristica di chi fa il mio mestiere”

di Redazione Commenta

A due settimane dalla conclusione de #ilpiugrandespettacolodopoilweekend,Fiorello ha tracciato un bilancio del suo ritorno sulla tv di Stato (Fonte Vanity Fair):

La vera idea innovativa è stata la scelta di andare in onda il lunedì sera invece che, come da tradizione, il sabato. In Rai erano scettici, ma io mi sentivo sicuro. Da anni osservavo il comportamento del pubblico: i ragazzi attraverso mia figlia Olivia, gli anziani attraverso mia madre, i quaranta/cinquantenni attraverso gli amici miei e di mia moglie. Il sabato i giovanissimi escono perché la domenica non c’è scuola, tra gli adulti c’è chi festeggia il compleanno, chi va a cena fuori, chi parte per il weekend. Invece il lunedì tutti stanno sul divano a riprendersi dopo il fine settimana. Anche la scelta di andare in onda a novembre, il mese in cui si sta a casa in attesa delle feste, è stata calcolata.

Il popolare showman ha dovuto mandare giù diversi rospi:

Le critiche danno sempre fastidio. Puoi far finta di fregartene ma nessuno se ne frega davvero, soprattutto se sai che stai facendo una cosa bella. La verità è che il successo in Italia non te lo perdona nessuno. In generale, il fatto che chiunque si permettesse di sputare sentenze: dal macellaio al pizzaiolo, erano diventati tutti critici televisivi. E, nello specifico, le critiche dei colleghi: io non mi permetterei mai di fare commenti su un altro artista mentre è in onda con il suo spettacolo. Purtroppo l’invidia è una caratteristica di chi fa il mio mestiere.

Photo Credits | Vanity Fair

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